Uno spiraglio di luce per Bewar

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Una possibilità per Omar Bewar, forse, viene dal parlamento ticinese, dove la commissione delle petizioni del Gran Consiglio, con rapporto di maggioranza ha sottoscritto la proposta di Tatiana Lurati Grassi (PS) e Giorgio Fonio (PPD), che chiede alle autorità federali che il caso venga riesaminato, anche alla luce della sua perfetta integrazione e delle 4500 firme raccolte a suo favore tra i cittadini ticinesi.

Scrivevamo poco più di un mese fa, quando le speranze erano ridotte e un lumicino:

“Bewar Omar, il barbiere curdo iracheno, che ha ricevuto un mandato di espulsione dall’Ufficio della migrazione, quello per cui 4500 ticinesi si erano mobilitati, è dimagrito e depresso.

E saremmo depressi pure noi se tutto il nostro mondo crollasse in un attimo senza remissione. Affetti, amici, lavoro, tutto distrutto in un momento. Una specie di sentenza capitale nascosta dietro la triste burocrazia elvetica. (…)”

Ricordiamo che a Bewar era stato intimato, dall’Ufficio Federale della Migrazione, un decreto di espulsione, e questo nonostante ormai da dieci anni vivesse da noi, fosse integrato e in grado di sostenersi con un lavoro. A suo favore un movimento guidato dalle parrucchiere del salone in cui lavorava (leggi qui).

Qui Bewar aveva trovato anche amici, una compagna e una vita nuova senza pesare a nessuno.

Per la commissione quello di Bewar è un caso esemplare di integrazione, e sarebbe ora ingiusto espellerlo sulla base di leggi che troppo spesso non valutano i percorsi personali, una legge impersonale che ci va bene finché non tocca qualcuno che conosciamo. Concludevamo il nostro articolo a maggio scrivendo (leggi qui):

“Fare il distinguo dopo, è inutile, e firmare per tenerlo qui vanamente ipocrita, anche se molti, questa ipocrisia non la comprendono. Fare la distinzione non serve, la legge è uguale per tutti, e la legge l’avete fatta voi, votando politici che sicuri del vostro sostegno fanno quello che, in fondo, voi volete, buttare tutta la spazzatura nel cassonetto. Poi vi accorgete, un giorno, che anche l’anello prezioso è caduto nella spazzatura, ma è troppo tardi, perché il camion della spazzatura è già passato e ha scaricato tutto in un altoforno, mescolando vite e rifiuti con il vostro anello.”

Per l’anello Bewar, forse non è troppo tardi.

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