Vietata l’entrata ai ragni e ai fascisti

Due ragazze di Agrigento hanno deciso che non vogliono fascisti nel loro negozio: “esercizio commerciale antifascista”. Camilla Zincone e Sonia Sangiorgi lanciano così l’invito a una presa di posizione civile, a prescindere dal governo in carica. Una botteguccia di articoli per bambini, le Piccole Volpi.

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La famosa libertà di parola, spesso invocata dagli haters sui social per insultare tutto e tutti, si traduce stavolta in libertà di commercio.

Due ragazze di Agrigento infatti, hanno deciso che non vogliono fascisti nel loro negozio: “esercizio commerciale antifascista” . Camilla Zincone e Sonia Sangiorgi lanciano così l’invito a una presa di posizione civile, a prescindere dal governo in carica. Una botteguccia di articoli per bambini, le Piccole Volpi.

Un atto discriminatorio che ricorda i famosi cartelli del periodo prebellico contro gli ebrei o quelli degli anni ’50 in Svizzera contro gli italiani? Eh no. Sarebbe discriminatorio se il fascismo concedesse le stesse possibilità e diritti alla parte avversa. Il fascismo però, per definizione, è una dottrina e prassi politica fondata sulla violenta e indiscriminata affermazione di motivi nazionalistici e imperialistici, sull’imposizione di principi gerachici a tutti i livelli, una società, quella fascista, basata sull’uso indiscriminato della forza e della soopraffazione.

Dare al fascismo il diritto di parola equivale a tollerare la supremazia della violenza e la prevaricazione nei confronti dell’altro, e allora paradossalmente è giusto essere razzisti coi razzisti. Essi non producono, non migliorano la società, non la rendono più serena.

Ben vengano allora queste due ragazze di Agrigento che osano alzare la testa per dire: se sei gentile e tollerante non c’è problema, se invece sei un intollerante, vai pure a fare i tuoi acquisti da qualche altra parte.

 

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