Foa che smaschera le fake news

L’uomo che è amministratore delegato del Corriere, amico di Bannon e Salvini, l’uomo che di bufale e complotti ha fatto un suo stile di vita, viene a venderci la sua, di morale.

Di

Accettereste che un ladro si lamenti perché rubate? O un naziskin che vi fa notare quanto siete razzisti? No, eh? Mica siete scemi, concordo.

Però Marcello Foa, recentemente sotto i riflettori per un’inchiesta de l’Espresso, lo fa. L’uomo che è amministratore delegato del Corriere, amico di Bannon e Salvini, l’uomo che di bufale e complotti ha fatto un suo stile di vita, viene a venderci la sua, di morale.

E lo fa sbraitando, dal suo blog, di vergognose false notizie, che poi false non sono. Foa lamenta l’utilizzo di foto non pertinenti per due articoli. Per esempio, la foto di un bimbo messicano dietro la ramina non sarebbe vera. Che poi il suo amico Trump ne abbia ingabbiati a migliaia non è importante, ma la foto falsa sì. Foa però fa di più, con una faccia di tolla talmente lucida da potercisi specchiare: “…ma i giornalisti non si scusano mai?”, una delle frasi dell’introduzione al suo pezzo. Noi ci chiediamo perplessi:

  1. Non è anche lui giornalista?
  2. Ha raccontato bufale sul suo giornale?
  3. Ha veicolato fake news e teorie del complotto che manco la nonna Pina ci crede?
  4. E, soprattutto, ha mai chiesto scusa per le puttanate che ha pubblicato?

Ricordiamo se fosse necessario la bufala dei riservisti americani pronti alla guerra (leggi qui) o quella della polizia tedesca e di suoi documenti segreti. Neanche un cip. E questo tizio, lo ricordiamo sempre e volentieri, insegna ai corsi di giornalismo. Per fortuna gli allievi non sono così scemi e un po’ lo conoscono.

Ci domandiamo però, per l’ennesima volta, com’è possibile che un individuo del genere debba insegnare nelle nostre scuole. E la cosa che veramente fa strabuzzare gli occhi è che Foa fa pure conferenze all’Usi sulle fake news. Conferenze dove si copre di ridicolo dietro alle risatine (giuro!) dei presenti più informati.

Nel frattempo aspettiamo la millantata querela all’Espresso, querela che siamo convinti non arriverà mai, essendo la classica boutade di difesa che lascia il tempo che trova. Foa non ha mai querelato nemmeno noi, soprattutto in merito alla fake della polizia tedesca che avevamo smascherato (leggi qui), figuriamoci se lo farà con l’Espresso.

E il mondo delle bufale, delle balle e della disinformazione cresce sempre di più.

 

 

Ti potrebbero interessare: