I Pirati di nuovo in sciopero

Che sarà mai il 15% di riduzione dello stipendio? Un compromesso decoroso per mantenere il lavoro no? Parliamo poi solo di 7/800 franchi al mese, appena 8400/ 9600 franchi l’anno. Chi di noi non sarebbe disposto a questo piccolo sacrificio? (Stiamo scherzando, ovviamente)

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Che sarà mai il 15% di riduzione dello stipendio? Un compromesso decoroso per mantenere il lavoro no? Parliamo poi solo di 7/800 franchi al mese, appena 8400/ 9600 franchi l’anno.

Chi di noi non sarebbe disposto a questo piccolo sacrificio?

Stiamo scherzando ovviamente. Questo è quanto messo sul tavolo dalla Società di Navigazione Lago di Lugano ai suoi dipendenti, quelli che l’estate scorsa erano scesi in sciopero (leggi qui). Ve li ricordate, i pirati? Ecco, loro. Il loro sciopero, a parte alcune patetiche esternazioni soprattutto da parte liberale e leghista, aveva raccolto grande consenso fra la popolazione (leggi qui).

La società, infatti, nel suo business plan, prevede riduzioni importanti degli stipendi, come scritto sopra, ma ciò che fa più arrabbiare è che il consorzio ha potuto veder la luce grazie anche a dei sussidi del Cantone.

Ora, sapere che una realtà sussidiata si permette giochi sporchi di dumping salariale, fa veramente saltare la mosca al naso.

“Dopo quattro incontri l’unica proposta della SNL ai dipendenti è stata una riduzione del salario. Una proposta inaccettabile che significa dei salari mensili inferiori di 700/800 franchi. Secondo il “business plan” un aumento generalizzato dei salari del 5% è percorribile tanto più che i dipendenti della navigazione sul Lago Maggiore non sono più 34, ma 17”

Scrive il PS in un suo comunicato a sostegno dei marinai della navigazione. Quello che auspica il PS è che il governo, che si è adoperato l’anno scorso per trovare degli accordi e delle soluzioni, sia di nuovo parte attiva per riportare la barra del timone al centro.

 

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