La destra che non dorme mai

La politica degli steccati e del disprezzo è servita. Senza girarci troppo intorno e alla faccia della moderazione. La casta, l’élite e i loro interessi economici i nemici d’annientare. Loro.

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Per un’immigrazione moderata. Mai nome o, meglio, denominazione fu più ambigua pensando a un’iniziativa il cui unico vero obiettivo è quello di chiudere le frontiere e buttar via la chiave. “È l’ora della svolta”, hanno sentenziato i vertici dell’UDC ticinese di fronte al primo obiettivo finora raggiunto a livello nazionale: la raccolta di 125.000 firme, molte di più di quelle in realtà necessarie per andare al voto.

Democentristi che peraltro gongolano come se l’obiettivo di porre fine alla libera circolazione fosse già stato portato a casa. Ma si sa che una certa spacconaggine fa parte proprio del ruolo interpretato da lor signori. Del resto la natura umana rimane quella e le paure, le invidie e i presunti privilegi da proteggere fanno scattare meccanismi, soprattutto se si tratta di metterci una facile firmetta che levati, porto e faccio numero pure con mia nonna, malgrado sia un po’ rincoglionita dall’età e pure sorda.

Non abbiamo mai dubitato del successo – sottolinea l’UDC ticinese – ma 125’000 sottoscrizioni in soli sei mesi costituiscono un risultato straordinario”. Di straordinario c’è però solo il modo con cui la destra non molla e non dorme mai sugli allori, ma continua piuttosto a battere sui soliti tre, quattro chiodi fissi. Immigrati ed Europa fra i primi della lista. Un’Europa nei confronti della quale la Svizzera è colpevole di aver avuto, a loro dire, un atteggiamento di “pusillanime servilismo” e in disaccordo con il popolo sovrano.

“L’iniziativa è stata lanciata dal nostro partito a seguito della vergognosa arrampicata sugli specchi della maggioranza parlamentare per non applicare quella precedente contro l’immigrazione di massa. (…) Secondo gli oppositori, l’iniziativa non avrebbe specificato espressamente che la sua applicazione avrebbe implicato la rescissione dell’accordo di libera circolazione delle persone con l’UE, fu allora il meschino alibi avanzato per giustificare questa chiara violazione della Costituzione federale“.

Ora, invece, è decisamente tutto più chiaro. La politica degli steccati e del disprezzo è servita. Senza girarci troppo intorno e alla faccia della moderazione. La casta, l’élite e i loro interessi economici i nemici d’annientare. Loro. “Una ridotta casta di privilegiati oppure sociali (ma forse più che sociali… sodali) di una – altrettanto limitata ma, purtroppo, con un seguito numericamente più importante – élite parassitaria di sinistra”. E, dai, lo sappiamo, con i parassiti, meglio ancora se scarafaggi, l’unico rimedio è schiacciarli senza nessun rimorso o pietà. Ecco. A dimostrazione che la destra è più dura e pura che mai, soprattutto nell’epoca dei Trump, Orban e Salvini. Pure quella di casa nostra.

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