Ancora sulle startup (e il potenziale ticinese)

Ancora sulle startup (e il potenziale ticinese)

Il fenomeno delle startup non è nuovo ed è puramente concettuale. Mio nonno, nel 1940, ha aperto una macelleria. Nel paese, per tutti, era “il macellaio”. Oggi un giovane (o meno giovane) apre un’attività e, in modo quasi automatico, viene chiamato startupper e sui biglietti da visita si definisce Ceo. L’Italia è un laboratorio preziosissimo da cui il Ticino può attingere a piene mani perché, la Penisola, ha gestito male il fenomeno startup. Lo dicono…

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Ecco come creare 150 impieghi all’anno

Ecco come creare 150 impieghi all’anno

Sei disoccupato, sottoccupato o malpagato? Mi spiace. Davvero. Puoi ringraziare un certo partito (non dico quale, tanto questi signori, leggendo, capiranno). Questa è una storia che rendo pubblica dopo averci pensato a lungo, ed è in qualche modo la continuazione di una cosa che ho scritto qui e che, credo, resterà negli annali di Gas come l’articolo meno letto in assoluto. Amen. Diversi mesi fa ho preso un appuntamento con gli esponenti di un partito…

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Tre misure per fare ripartire il Ticino

Tre misure per fare ripartire il Ticino

Il liberismo alla Masoni ha fallito, ma anche dalle esperienze negative si può trarre beneficio. Non è tutto da buttare e, a volere vedere il bicchiere mezzo pieno, Crudelia De Mon, ha aperto un varco notevole, lo ha solo sfruttato in modo perfettibile. Un esempio pratico, con numeri reali, così come è stato possibile ricostruirli. A fine anni ’90 un’azienda italiana ha spostato il proprio punto di triangolazione nel Luganese. La triangolazione, in questo caso,…

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Sono io il tuo padrone (e benvenuto in Italia)

Sono io il tuo padrone (e benvenuto in Italia)

Indro Montanelli diceva ai giornalisti di ricordare sempre chi fosse il loro padrone, ovvero il lettore. Frase da leggere tra le righe e che oggi non è più attuale. Hei! Tutti fermi! Non che io sia in grado di smentire Montanelli, ma non c’è scritto da nessuna parte che dalla sua bocca uscisse solo oro colato. Oggi l’adagio montanelliano non ha più senso: se i giornalisti si assoggettassero ai loro lettori-padroni, allora basterebbe in molti…

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La mafia che sorprende il Ticino

La mafia che sorprende il Ticino

Peggio di un politico impreparato c’è solo un politico impreparato che fa finta di essere preparato. Peggio di un politico impreparato che fa finta di essere preparato c’è un politico che non perde occasione per smentire sé stesso, nella (personale) convinzione che tutti siano stupidi. In una lunga intervista concessa a Libera TV il ministro insulta tutti coloro i quali vivono la mafia da vicino, in una quotidianità fatta di paura, omertà, rimorso e morte….

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Le schiave di Boko Haram dimostrano che siamo tutti uguali

Le schiave di Boko Haram dimostrano che siamo tutti uguali

La stampa generalista sta dando grande enfasi alle 82 studentesse rapite dai terroristi islamisti 3 anni fa e liberate nelle ultime ore. Le schiave di Boko Haram, così come ribattezzate dalla stampa, sono emblema di tre aspetti che emergono preponderanti e dimostrano la pochezza di valori che stiamo trasmettendo, su cui dovremmo tutti fermarci a riflettere. I medici della clinica Aso Rock di Abuja forniscono i primi soccorsi e rilasciano le prime dichiarazioni sul loro…

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Il modo di fare politica

Il modo di fare politica

Se leggiamo e interpretiamo i grandi temi di questi ultimi decenni, ci rendiamo conto che un certo modo di fare politica insegue, con scarso successo, le soluzioni più opportune. La frase sopra è già rivelatrice: “un certo modo di fare politica” e “insegue”. Infatti, chi fa politica vera non insegue, anticipa. Non ha senso cercare colpe e colpevoli. Ha però molto senso cercare le cause, perché hanno originato le conseguenze che viviamo oggi, epoca in…

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Quella scritta sul muro, Igor Righini e le eccellenze

Quella scritta sul muro, Igor Righini e le eccellenze

Dalla finestra del mio ufficio si vede un muro con una scritta epocale: “Irlanda libera”. Non dice da chi, Libera e basta. Meraviglioso. È una scritta bruttina, fatta con mano tremolante con un azzurro un po’ titubante, ripassata più volte per dare maggiore spessore ai caratteri. Ma il concetto è bellissimo. Lo esprime Igor Righini in un suo status su Facebook, con cui richiama alle responsabilità senza però usare il pennello partitico per scrivere sui…

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Gobbi, vuoi vedere che se la cava con un audit?

Gobbi, vuoi vedere che se la cava con un audit?

Lunedì sera stavo parlando con amici ticinesi e, tra una chiacchiera e l’altra, è uscita quella che sembrava una boutade: “vuoi vedere che ora se la cava con un audit?”. Impossibile, mi sono detta, anche perché l’audit in sé, nel dizionario economico, è una verifica di un bilancio o delle procedure di un’azienda e, in quest’ultima ipotesi, viene lanciata quando gli alti ranghi di un’impresa non hanno più fiducia nei quadri direttivi. Anzi, in molti…

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La disonestà intellettuale di Quadri

La disonestà intellettuale di Quadri

Tutto è perfettibile, anche il concetto di democrazia secondo cui ognuno può dire ciò che desidera nei limiti imposti dalle leggi. Una definizione da passacarte prussiano, che oggi andrebbe rivista, tenendo conto non solo dei codici ma anche del bon ton e della decenza. Quadri ha pubblicato sul proprio blog (qui il link) un decalogo che – a suo dire – dovrebbe fare chiarezza in quella che lui stesso definisce “la storiaccia dei permessi corrotti”….

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