Ehi, ma davvero oggi si vota in Germania?

Ehi, ma davvero oggi si vota in Germania?

Ricordiamo le grancasse prima delle elezioni anticipate britanniche con la Brexit in ballo, prima delle presidenziali francesi con il pericolo Le Pen e l’astro nascente Macron, o anche prima del referendum costituzionale in Italia che ha decretato la fine del governo di Renzi. Toni accesi, dibattiti a livello europeo, giornali che non scrivevano d’altro. Ecco: oggi si vota in Germania, e qualcuno se l’è giustamente perso. Effettivamente un’elezione dove la cosa più interessante è vedere…

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Cosa resta delle cene di Dadò

Cosa resta delle cene di Dadò

Della vicenda riguardo alle cene di Fiorenzo Dadò e compagna pagate da Argo1 esplosa di recente, sono soprattutto due le questioni che, amaramente, restano impresse. La prima è la faciloneria ormai diventata carattere distintivo di un’amministrazione cantonale – l’abbiamo visto anche con lo scandalo dei permessi –, sempre più vulnerabile e non in grado di dare il giusto peso alle cose. Non parliamo della maxi tangente Enimont, né dei diamanti di Bokassa: parliamo di 150…

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Ma va tutto beltrabenissimo

Ma va tutto beltrabenissimo

Daniele Caverzasio ha fatto ciò che decenza e buon senso indicavano: beccato ad aver interpretato allegramente il proprio ruolo all’interno del CdA dell’EOC, si è dimesso da quello stesso CdA. Attenzione: non stiamo parlando di un atto dovuto. Primo, perché se garantismo vuol dire ancora qualcosa una persona non è colpevole fino al riconoscimento di colpa che viene dalla magistratura, non dagli umori; secondo, perché l’istituto delle dimissioni è ogni giorno che passa vieppiù dimenticato….

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Fine del discorso, è tornato il fascismo

Fine del discorso, è tornato il fascismo

Due fatti di stretta attualità che hanno avuto luogo in Italia dovrebbero allarmarci molto più di quanto indignazione e sentimento vorrebbero, poiché di mezzo c’è anche la ragione, o quel che ne resta. A Roma un gruppo di profughi, da giorni parcheggiato a causa dell’inefficienza della macchina italiana dell’accoglienza e di una tragicomica giunta comunale a guida Movimento 5 Stelle, è stato spazzato via con manganelli e idranti dalla polizia. Seguendo una direttiva del Ministero…

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Meno arroganza, più furbizia

Meno arroganza, più furbizia

In politica – arte del possibile e scienza del relativo per Otto von Bismarck, professione più antica del mondo per Ronald Reagan, sangue e merda per Rino Formica – è tutto concesso a un leader, tranne due cose: il non capire dove tiri il vento e l’arroganza. Perché sennò, presto o tardi, si scivola. Non sappiamo se Bixio Caprara scivolerà presto, gli auguriamo di no. Non sappiamo nemmeno se Ignazio Cassis tra un mese diventerà…

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Nein herr Rösti, la questione femminile non è superata

Nein herr Rösti, la questione femminile non è superata

In un contesto delicato come quello svizzero stonano a dir poco le dichiarazioni di Albert Rösti nelle quali si è detto convinto che, riguardo al Consiglio federale, “la questione femminile è superata”. Stonano perché se in un mondo ideale e perfetto dovrebbero vigere le più banali norme di giudizio, cioè la persona migliore per un ruolo viene scelta e tutti contenti, questo mondo è tutto tranne che ideale e perfetto. È un mondo dove ai…

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Sui social non c’è alcun rispetto per il dolore

Sui social non c’è alcun rispetto per il dolore

Bene, benissimo ha fatto Fabio Pontiggia a definire, sul Corriere di sabato 19 agosto, “barbarie” la corsa a fare foto e video ad effetto dei morti e dei feriti della Rambla di Barcellona, la loro folle esposizione nell’altrettanto folle mondo social, il disprezzo per la vita umana che si sta spegnendo, il non tenere la mano a una persona in difficoltà ma il fotografarla. Hanno senso, servono a qualcosa questo mettere in piazza senza motivo…

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Davvero c’è da stupirsi del terrorismo in Virginia?

Davvero c’è da stupirsi del terrorismo in Virginia?

Mentre certa sinistra, goffa e narcisista, si baloccava con l’idea di Hillary Clinton “donna di Wall Street” qualcuno di questi tempi, l’anno scorso, provava a spiegare che no, non era la stessa cosa votare Donald Trump o Hillary Clinton. O, peggio, astenersi. Si spiegava ciò senza sosta, su ogni media. Perché era chiaro e sotto gli occhi di tutti cosa stesse succedendo, come Donald Trump stesse conducendo la campagna elettorale, in quali ambienti stesse cercando…

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Tappeti rossi per i regimi, ma poi ci si lamenta dei profughi

Tappeti rossi per i regimi, ma poi ci si lamenta dei profughi

Avrebbe meritato ben altra copertura la pacifica manifestazione di alcune centinaia di eritrei che ha avuto luogo venerdì a Berna davanti a Palazzo federale. Una manifestazione di protesta, contro l’intenzione del Consiglio federale di ampliare e consolidare la via bilaterale tra la Svizzera e l’Eritrea, paese dal quale comprensibilmente i manifestanti son scappati e con il quale non vedono di buon occhio che la nazione che li ha accolti (leggasi: salvati) intrattenga gentili rapporti. Si…

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L’inchiesta per post razzisti è solo il primo passo

L’inchiesta per post razzisti è solo il primo passo

La notizia delle due donne indagate per post beceri e razzisti pubblicati su Facebook riguardo alla triste vicenda della ragazza eritrea morta a Bellinzona qualche tempo fa conforta. Indagate, non condannate: è presto per festeggiare il ritorno alla vittoria della decenza sulla crudeltà e l’analfabetismo funzionale. Ma è un primo passo, che è nato dalla segnalazione di tante persone. Per questo conforta. Ma non solo. Con l’apertura di questa inchiesta si mettono un po’ di…

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