Il derby a Teleticino, quello vero si gioca altrove

Il derby a Teleticino, quello vero si gioca altrove

Pagare per vedere in tv il derby a “Derbyland”, il paese del derby? Non c’è più religione. Governo ladro. Sarebbe come togliere l’ossigeno, anzi, come comperare in esclusiva i diritti sull’aria che respiriamo, metterla in confezioni di “cellophane” e venderla al supermercato. Prima o poi ci arriveremo sul serio, qualche multinazionale lo farà. Per il momento i pescecani del libero mercato comprano solo merci e prodotti vari, ma ci lasciano respirare liberamente (free) l’aria da loro…

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Il giallo signor Messi? Prego, è tutto suo!

Il giallo signor Messi? Prego, è tutto suo!

Non sappiamo se Collina (e Busacca) abbiano incoraggiato lo sloveno Damir Skomina a dare finalmente un segnale forte per frenare l’arroganza dei calciatori, sta di fatto che finalmente un arbitro ha fatto il suo mestiere ammonendo un campione che chiede insistentemente il giallo per un fallo subito, e si permette pure di mettere una mano sulla spalla del direttore di gara, a conferma del fatto che i grandi fanno una tremenda fatica a ad accettare la…

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Staffetta 4×100, nel rosso(crociato) dipinto di nero

Staffetta 4×100, nel rosso(crociato) dipinto di nero

I molti ignoranti (americani specialmente) che confondono Switzerland con Sweden o Swaziland, dopo aver visto la finale della 4×100 femminile ai mondiali di Londra ci hanno capito meno di prima: tolta la prima frazionista le altre si confondevano con le afro-americane, la caraibiche e le inglesi di origine africana. I più vispi, un’infima minoranza, sono entrati in rete e la confusione è aumentata: passi per Sarah, ma Mujinga, Salomé e Ajla? E neanche una bionda? Neanche…

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Bolt, il dio che fu schiavo e divenne uomo

Bolt, il dio che fu schiavo e divenne uomo

Il dio che più di 200 anni fa aveva rapito per una notte una ragazza nella selva africana aveva deciso che la sua creatura avrebbe chiuso la straordinaria avventura tesa a riscattare un intero popolo come un qualsiasi umano, cancellando un copione che noi avevamo  già scritto: Bolt doveva vincere anche la sua ultima gara. Il mondo intero lo voleva. Ma il dio nero con un colpo di genio cambia il finale e ne aumenta la gloria:…

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Federer: la Carne e la Luce

Federer: la Carne e la Luce

“Una creatura con il corpo fatto sia di carne, sia, in un certo senso, di luce” per dirla con lo scrittore americano D.F. Wallace, autore di un saggio intitolato “Federer as Religious Experiece” pubblicato dal N.Y. Times nel 2006 dopo la vittoria su Nadal a Wimbledon. Vista la nostra condizione umana cominciamo pure con la carne, con il corpo; Federer sembra immutabile come una statua olimpica greca. A quasi 36 anni ha lo scatto sul…

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Juventus sconfitta dal “fuoco amico”?

Juventus sconfitta dal “fuoco amico”?

Il mantello “double-face” presentato dalla Juventus contro il Real Madrid a Cardiff rimane incomprensibile, ed è spiegabile solo in parte con la scelta di Allegri di giocarsi a viso aperto la partita con grande pressing iniziale a tutto campo e conseguente alto dispendio di energie. Mandzukic, Dani Alves & co. non potevano reggere 90 minuti nel doppio ruolo di attaccanti e difensori. Il Real, che disponeva di maggiore qualità tecnica e di collaudate trame di…

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Giro d’Italia 2017: delitto perfetto!

Giro d’Italia 2017: delitto perfetto!

Improvvisi bisogni corporali a parte – anzi, quanti mal di pancia hanno procurato certi “beveroni”! – molti indizi lasciano supporre che il ciclismo visto al Giro sia finalmente ritornato umano, quasi troppo, a tal punto da far pensare al delitto perfetto: nella borraccia c’era solo acqua, le barrette “energetiche” contenevano solo miele d’acacia e mirtillo di bosco! Il medico-stregone aveva giocato doppio, ingannando tutti: “vai tranquillo, a metà della salita la barretta gialla, poi quella rossa…” e…

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Bertoli e il bestiario del calcio

Bertoli e il bestiario del calcio

Povero Manuele: non c’è nulla di peggio che essere formalmente responsabili di una situazione di cui tu non puoi essere responsabile che in parte. Perché è vero, tu di occupi di scuola e sport, ma i tuoi poteri sono limitati di fronte a una sfida infinitamente maggiore, che riguarda la società e i suoi valori: nessuno accetta la sconfitta, pochi accettano l’arbitro, ossia la regola, ossia, anche nel piccolo del calcio, la “giustizia”, la legge….

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Fantareal Calcio della lingua italiana – 20. “Atletico Dies Irae, Dies Illa”

Fantareal Calcio della lingua italiana – 20. “Atletico Dies Irae, Dies Illa”

La classica squadra mai morta sino al 96′, ultima iscritta alla Gas.social Shining Stars League, attesa e temuta, arrivata all’ultimo istante, ma puntuale come l’evento evocato dai malauguranti nomi imposti da una setta di cinici impiegati dell’anagrafe. Un tragico nomen-omen mutato con un faticoso “transfert” in un trionfo di positività e di slancio vitale. Il dies irae, dies illa / solvet saeclum in favilla è applicato ai malcapitati avversari: loro, non i secoli saranno ridotti – metaforicamente – in cenere, sepolti sotto valanghe…

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I primati? Nike vs. Adidas, punto e basta

I primati? Nike vs. Adidas, punto e basta

“Voi della Federazione Europea che volete abolire i primati sino al 2005 non contate nulla, voi del Comitato Olimpico nemmeno, lo sport siamo noi, le regole sono cosa nostra. Voi che vivete con i nostri soldi, giornalisti compresi, dovete celebrare le nostre imprese e i nostri prodotti!” Questo di fatto ci dice la Nike. Non potrei mai scrivere questo articolo per una televisione, nemmeno pubblica, né per un giornale. Ne andrebbero di mezzo le palanche d’una ricca pubblicità….

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