Libertà

Libertà

La cosa peggiore che possa capitare ad un giornalista, strano a sentirsi, non è la censura. È l’autocensura. Ha un peso e conseguenze ben più gravi di quel che può causare la pressione del politico, dell’alto funzionario, del grosso inserzionista commerciale di turno. Alle pressioni esterne il giornalista può resistere, soprattutto se ha intorno una redazione e alle spalle una proprietà non disposte a piegarsi a logiche d’interessi di parte. L’autocensura è invece qualcosa di subdolo….

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