A cosa è servito (veramente) il 9 febbraio

A cosa è servito (veramente) il 9 febbraio

Sulla Schweiz am Sonntag Ueli Maurer, ministro delle finanze UDC, annuncia tagli per miliardi di franchi se non dovesse passare la Riforma III delle Imprese. I tagli sarebbero necessari, parole sue, per far fronte ai problemi con l’UE causati dalla votazione sull’immigrazione di massa del 9 febbraio. Le imprese, vista l’insicurezza creatasi, per rimanere in Svizzera, chiedono infatti garanzie (leggasi: sgravi fiscali). Ora, a parte il ricatto nemmeno tanto velato, chi ha lanciato l’iniziativa sull’immigrazione…

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Liberali contro il degrado: “basta Pamini in parlamento!”

Liberali contro il degrado: “basta Pamini in parlamento!”

Stavolta non si può non essere d’accordo col partitone, è ora di moralizzare ecchecazzo. In Granconsiglio se ne vede di ogni, peggio che una classe di Scuola media: la Viscardi che Bacchetta Cattori il quale urla “Ay”, Pronzini che tira un Pugno nei Denti a Farinelli, una Guerra continua a suon di Bang. Gente che si fa i cazzi suoi, aeroplanini che volano, deputati vestiti come sciattoni che gozzovigliano nel bel mezzo delle discussioni. La…

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Lucignolo è triste: “Uscite i soldi”

Lucignolo è triste: “Uscite i soldi”

La pacchia è finita, neanche il Natale è più quello di una volta: i ticinesi non hanno più un ghello in saccoccia e non hanno comprato abbastanza Barbie. L’altro giorno Enzo Lucignolo, Gran Visir della DISTI (Dateci I Soldi Ticinesi Imbecilli) si è lamentato a gran voce col Gatto e la Volpe: “cazzarola ‘sti stronzi non hanno speso abbastanza, Mangiafuoco non può cambiare il Cayenne e sta con le palle girate: dice che se questi…

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“La Mirra mi ha rotto i coglioni”, Baldassarre bandito dai presepi luganesi

“La Mirra mi ha rotto i coglioni”, Baldassarre bandito dai presepi luganesi

I preparativi per il Natale in Ticino hanno subito un clamoroso scossone a causa delle dichiarazioni dell’ex sindaco Giorgio Giudici, inferocito contro il possibile approdo nel cantone di tre migranti provenienti dal Medio Oriente, pare a dorso di cammello. Le guardie di confine sono già in stato d’allerta, pronte a fronteggiare i pericolosi contrabbandieri che secondo informazioni non confermate potrebbero importare illegalmente nel paese sostanze pericolose spacciandole per doni natalizi. Le posizioni di due dei…

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Tu quoque, Bobo, fili mi!

Tu quoque, Bobo, fili mi!

La Lega si Slega. Il Nano, che avrà avuto tanti difetti, ma non era pirla, si starà rivoltando nella tomba peggio della perforatrice di Alptransit. La sua creatura si sta sfaldando come neve al sole, e quel che è peggio, per mano dell’altra sua creatura, al secolo Bobo “quantosorresponsabile” Bignasca, che dal padre avrà preso tutto, fuorché l’acume politico. A 25 anni dalla sua nascita, la Lega sta vivendo il suo momento più difficile. Dopo…

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Chi ha paura della donna nera?

Chi ha paura della donna nera?

A Joy, 20 anni, mancano pochi giorni al parto. È scappata per non farsi imporre la religione animista di suo padre, lei che è cristiana. Belinda, 22 anni, è fuggita perché ricercata dal regime dopo l’evasione di prigione del marito. Faith, 20 anni, è scampata a un attacco di Boko Haram. Sono tre delle 12 donne (e 8 bimbi) respinte dalla popolazione di Gorino, ridente (?) località del Ferrarese. Meglio così. Meglio così per queste…

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Marina Masoni, a volte ritornano

Marina Masoni, a volte ritornano

Al grido unanime di “Ragazzi, siamo nella emme” da parte dei militanti, sta tornando di gran moda nel Partito Liberale Radicale Ticinese l’ectoplasma di Marina “Villalta dell’argine” Masoni. Finita in naftalina da un decennio buono dopo aver governato il Ticino per il decennio precedente, eccola riapparire come un vampiro che esce dal sarcofago, pronta a tornare in sella, riesumata attraverso pratiche negromantiche dal fido stregone Morisoli che la propone alla presidenza del partito. Non del…

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Dalla democrazia diretta alla demenza indiretta

Dalla democrazia diretta alla demenza indiretta

Il segnale è chiaro: i ticinesi vogliono lavorare al posto dei frontalieri, ma non vogliono combattere il dumping. In altre parole: vogliono fare un lavoro di merda pagato un cazzo. Un’esagerazione, un’iperbole, ma che rende l’idea di quanto avvenuto con la votazione sulle due iniziative cantonali domenica. E occhio: la colpa non è di chi ha votato, no. La colpa è di chi l’ha mandato a votare. Quelli che sembrano ormai usare il popolo più…

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