La libertà di stampa vale per tutti o per nessuno

La libertà di stampa vale per tutti o per nessuno

Il giornalista italiano Filippo Facci è stato condannato dall’Ordine dei Giornalisti – organo, per nascita e funzionamento, tecnicamente parafascista – a passare due mesi senza scrivere e senza stipendio. Perché? Il 28 luglio 2016 Facci ha pubblicato su Libero un articolo sull’Islam. O per meglio dire, un attacco frontale: violento, a tratti intollerante, volgare. Niente che comunque Oriana Fallaci non avesse già scritto, con prosa e scrittura sicuramente migliori, ne “La Rabbia e l’Orgoglio” o…

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La scommessa della Francia

La scommessa della Francia

Macron ha stravinto i ballottaggi delle elezioni legislative, ma comunque meno del previsto. Ed è un bene, per il nuovo Presidente, avere un’opposizione anche numericamente presente. Ma se, come nel calcio, in politica il secondo è il primo degli sconfitti, figurarsi chi arriva quarto, come il sempre più vittima del proprio personaggio Mélenchon, che ieri sera ha affermato come Macron non abbia la legittimità per portare avanti le sue riforme: con il 66% del ballottaggio…

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La marcia di Macron continua

La marcia di Macron continua

Le elezioni francesi ci hanno portato a due dati incontrovertibili: tra primo e secondo turno, il movimento di Emmanuel Macron potrà contare tra i 415 e 455 seggi (su 577) mentre l’astensione è stata del 51,3%. Che lezioni si possono trarre? Sminuire il risultato di La République En Marche privilegiando quello, altissimo, dell’astensione è un errore. La democrazia rappresentativa funziona in modo semplice: gli aventi diritto al voto esprimono la loro preferenza a questo o…

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Giustizia, non vendetta

Giustizia, non vendetta

Silenziato dalla canea degli ultrà di entrambe le fazioni – “Totò Riina muoia in galera”; “Totò Riina può uscire di galera” – si è perso il vero punto su cui valga la pena rimanere: nelle democrazie occidentali, e l’Italia lo è, ci sono le Costituzioni e lo stato di diritto. Se la Corte di Cassazione italiana ha detto che Totò Riina, per decenni capo dei capi di Cosa Nostra, deve “avere una morte dignitosa” e…

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È un massacro

È un massacro

3’600 miliardi di dollari da tagliare nel sociale; 800 miliardi di dollari da tagliare nel solo Medicaid, il programma sanitario a tutela di persone e famiglie a basso reddito; 192 miliardi da tagliare alla voce del sostegno alla nutrizione, sempre dei meno abbienti; 272 saranno i miliardi cui dovrà fare a meno il welfare nel suo insieme; 72 miliardi, invece, saranno quelli tolti per i disabili. “Un livello di crudeltà inimmaginabile”, così Hillary Clinton –…

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Meglio destra, sinistra o… competenza?

Meglio destra, sinistra o… competenza?

“Macron ‘en marche’ verso il centro destra”, titola il conservatore Figaro. “Soprattutto di destra” è invece l’apertura di Libération, che prende in giro il “ni droite ni gauche” che ha accompagnato tutta la campagna di Macron. Un’oretta fa è uscito Le Monde e anche il quotidiano parigino ha messo in prima un titolo molto chiaro: “Macron, la sfida del pluralismo” I giornali oggi in edicola in Francia hanno scritto molto sul nuovo governo. Un buon…

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Cannabis, servono regolamentazione e informazione

Cannabis, servono regolamentazione e informazione

Nell’interessante dibattito a “60 minuti” di ieri sera sulla regolamentazione della cannabis c’era un convitato di pietra, al di là degli ospiti e delle rispettive posizioni: il paternalismo. Questo convitato di pietra è stato protagonista a più riprese delle argomentazioni di Ugo Cancelli e Paolo Peduzzi, con una morale francamente esagerata a farla da protagonista. Abbiamo assistito a un paternalismo da salviamo i nostri ragazzi dall’incubo della cannetta, un paternalismo da “prima la cannabis, poi…

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La rivoluzione oggi no, domani forse, ma dopodomani sicuramente

La rivoluzione oggi no, domani forse, ma dopodomani sicuramente

Finché è chiacchiericcio da social network è un conto, ma quando certe cose le scrive una persona competente e intelligente come Alfonso Tuor la riflessione è d’obbligo. Tuor è da un pezzo che ce l’ha con élites, establishment e tutto ciò che è vagamente riconducibile a quello che – penso – vorrebbe chiamare ancien régime. Nel suo ultimo pezzo, un’analisi sulla vittoria di Macron, proprio riguardo al neo presidente francese Tuor scrive: “È quindi prevedibile…

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Una pugile fallita e un quasi presidente

Una pugile fallita e un quasi presidente

Giscard d’Estaing-Mitterrand del 1974? Mammolette forse, ma che stile signora mia. I cazzotti che si sono tirati sempre Mitterrand e Chirac nel 1988 dopo la loro coabitazione? Chiacchiere da sala da tè. Ieri tra Macron e Le Pen non è andato in onda un dibattito, ma un match di pugilato di quelli belli. La rissa non è partita semplicemente perché se una era andata lì semplicemente per fare l’agitatrice di folle, dall’altra parte c’era un…

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Le due strade che la sinistra ha davanti

Le due strade che la sinistra ha davanti

“Insoumis” fino alla fine. L’esito della consultazione tra i militanti che hanno votato Jean-Luc Mélenchon al primo turno è chiaro. In un sondaggio che – verrebbe quasi da chiedersi perché – non prevedeva una risposta a favore di Marine Le Pen (che in quel bacino viene data attorno al 20% da molti istituti di ricerca) è emerso che il 66% di loro voterà scheda bianca o si asterrà, il 34% voterà Emmanuel Macron. Non essendo…

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