Dio salvi Olimpia

Dio salvi Olimpia

Senza i Giochi l’umanità sarebbe più povera, la gioventù di tutto il mondo privata di un nobile ideale: la competizione pacifica nel  rispetto delle regole, senza questioni di razza, fede o classe, in un mondo in cui le grandi potenze si contendono un pezzo di terra altrui bombardando civili e  ospedali e in cui  molti innocenti sono sterminati dal fanatismo religioso. Dio salvi la città del suo acerrimo nemico Zeus e della Dea che apparve a Licurgo e Ifito cambiando le regole…

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Racconti Olimpici: La foto con l’uomo bianco

Racconti Olimpici: La foto con l’uomo bianco

La ricordate tutti quella foto scattata ai Giochi di Città del Messico nel 1968? Sì, quella dove due afroamericani a piedi nudi alzano il pugno coperto da un guanto nero in segno di protesta contro le discriminazioni razziali. È un’immagine che fa parte della memoria collettiva. I due sono Tommie Smith e John Carlos, ai quali furono immediatamente ritirate le medaglie dalla delegazione USA. Un gesto simbolico fortissimo il loro, per rivendicare la tutela dei…

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Racconti Olimpici: Bagno di sangue a Melbourne

Racconti Olimpici: Bagno di sangue a Melbourne

L’avete mai vista una partita di pallanuoto? Sembra un pranzo di Natale dove si è deciso di regolare tutti i conti sospesi durante l’anno. I contatti sono duri, a volte anche proibiti. L’acqua, fin quando la tecnologia non si è intrufolata sui fondali della piscina, era una zona dove i colpi proibiti erano all’ordine del giorno. Ma prendete una partita di pallanuoto, metteteci i campioni olimpici uscenti da una parte e una superpotenza dall’altra, aggiungeteci…

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Dan Craven, un gelato e la crono

Dan Craven, un gelato e la crono

Tutti hanno ancora negli occhi e nella testa l’impresa straordinaria di Cancellara durante la crono di Rio. Fabian si è preso di diritto un posto nell’olimpo del ciclismo e dello sport nazionale chiudendo una carriera straordinaria con l’impresa più grande. Ma alla crono dell’altro giorno c’era anche un ragazzo tranquillo, con zero stress addosso, con una barba incolta e i capelli altrettanto malmessi. Lui è Dan Craven, 33 anni, della Namibia. Dopo la gara in…

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La notte di Bolt. Anzi, di Van Niekerk

La notte di Bolt. Anzi, di Van Niekerk

di Gherardo Caccia La scorsa notte mi son svegliato, ho puntato la sveglia poco prima delle 3 e mi sono alzato per godermi la magica notte di Rio. La finale olimpica dei 100m è molto di più di una competizione. Si decreta chi è l’uomo più veloce del mondo, se poi c’è di mezzo un certo Usain Bolt la cosa è tutt’altro che da perdere. Uno si sveglia alle 3 per vedere Bolt, sì, ma…

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Racconti Olimpici: Carl Lewis, un salto oltre la leggenda

Racconti Olimpici: Carl Lewis, un salto oltre la leggenda

di Gherardo Caccia Quando è una vita che fai atletica è difficile smettere, perché nell’atletica più che in ogni altro sport il limite non è l’avversario, il limite sei tu e superare il limite vuol dire migliorarsi, sempre. E quindi, se arrivi a 34 anni, inizi a vedere attorno a te ragazzi che nascevano mentre tu già mangiavi tartan a colazione. Se poi ti chiami Carl Lewis, quegli aitanti ventenni hanno incominciato a fare atletica…

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Ancora Cancellara, sempre Cancellara, infinitamente Cancellara

Ancora Cancellara, sempre Cancellara, infinitamente Cancellara

di Marco Cattaneo Non si è fermata la nazione perché si sa, il calcio è il calcio e chissenefrega del ciclismo e, secondo alcuni, di quella roba buonista coglionista che son le Olimpiadi. Non ci sono caroselli in giro, grossomodo per le stesse ragioni. Ma Fabian Cancellara si è appena confermato leggenda. La sua carriera non aveva bisogno certo di un altro oro olimpico dopo quello di Pechino per essere scolpita nella storia dello sport….

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Racconti Olimpici: Hayes e la vittoria dimenticata

Racconti Olimpici: Hayes e la vittoria dimenticata

di Gherardo Caccia Credo che nessuno ricordi l’atleta americano Johnny Hayes, medaglia d’oro alla maratona delle Olimpiadi di Londra nel 1908. No, solo gli appassionati di statistica, o i nerd dell’atletica, forse. Il caso di Hayes è forse il più emblematico nella storia dello sport dove puoi vincere la gara, ma non puoi nulla contro la leggenda. La leggenda si chiama Dorando Pietri, è italiano. Pietri è un fondista con la F maiuscola, piccolino, gambe…

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“Anche alle Olimpiadi conta vincere più che partecipare, speriamo di divertirci. E peccato per Federer”

“Anche alle Olimpiadi conta vincere più che partecipare, speriamo di divertirci. E peccato per Federer”

di Jacopo Scarinci Alla vigilia della cerimonia d’inaugurazione delle Olimpiadi di Rio de Janeiro, abbiamo fatto due chiacchiere con Pietro Nicolodi, telecronista e giornalista di Sky Sport che da sempre segue – per passione e per lavoro – una grande varietà di sport. Dal calcio all’hockey, dal baseball al nuoto, dalla scherma all’atletica. La persona giusta, quindi, per parlare del senso che hanno ancora le Olimpiadi nel 2016 e del loro essere un mezzo di…

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