“In nome dell’amore”

“In nome dell’amore”

No, non è una provocazione: per cosa, il 4 aprile di 49 anni fa a Memphis, è morto Martin Luther King? Simbolo, idolo e persona tra le più importanti del Novecento che eredità ha lasciato a questo mondo sempre più disastrato? Cosa è cambiato dal giorno di 49 anni fa in cui si affacciò dal balcone della sua camera d’albergo e un proiettile lo colpì alla testa? In America la caccia al nero è uno…

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La verità ti fa male

La verità ti fa male

L’altro giorno, scorrendo il diario di FB, mi imbatto nella foto “new look” di un’amica. Diciamolo subito: è una di quelle amiche belle, ma proprio baciate in fronte dalla natura. Bella da bambina, bella da ragazzina, direi splendida da donna. Una che sembra non invecchi mai. Una con splendidi capelli naturalmente ramati: pieni, mossi e ribelli come il suo carattere. Be’, si diceva: nuovo look e… sbam! Una legnata, vederla con un caschetto biondo guarnito…

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Papà

Papà

Perché siamo i papà. Quelli che vi detergono il sugo dalla bocca e vi imboccano con le pappine. Quelli che puliscono, tristemente consapevoli della parità, dei cacconi tremendi con l’odore di un cadavere putrefatto. Perché siamo quelli che vi asciugano le lacrime e abbracciano la mamma quando è giù di corda e vi chiamiamo tutti per fare altrettanto creando un grappolo umano d’amore. Perché siamo quelli che vi spiamo da lontano quando andate all’asilo, quelli…

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La posta del cuore

La posta del cuore

CARA MATTA, AIUTAMI: HO UNA RELAZIONE “INCOSTANTE” CON UN UOMO E VORREI CONQUISTARLO DEFINITIVAMENTE. COME POSSO FARE? Un abbraccio, M.P. Cara MP, già sei abbastanza malmessa da chiedere a me, ma devo subito chiarire una cosa, prima di motivare le ragioni della mia risposta. Scordatelo. Dimenticalo. Non ti ci illudere nemmeno. Quello che non hai nemmeno descritto è un uomo che conosco benissimo. Quello che ti messaggia nel cuore della notte, che tu chiami solo…

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Sì sì, che belle le vacanze sulla neve

Sì sì, che belle le vacanze sulla neve

Che belle le vacanze sulla neve! Parti da casa con quello che ti serve, passi a prendere il moroso o gli amici e si parte. Arrivi in albergo, il tempo di buttare i vestiti nell’armadio e parti a fare un aperitivo, non sia mai che si perdano le cattive abitudini. Cenetta e via a nanna, perché domani hai intenzione di bruciare tutta la neve del comprensorio. Che bella la seggiovia! Ti godi il sole sul…

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Somalia, uccisi perché gay

Somalia, uccisi perché gay

Isaq Abshirow, aveva 20 anni. Solo 15 ne aveva, invece, il suo compagno Abdirizak. Due ragazzi giovani, due amanti. Uccisi dalle milizie Al Shabaab perché per quel Dio, come per il nostro, loro sono un abominio, un’aberrazione. Nella Somalia martoriata, dove il sangue si mischia alla sabbia arida del suolo, si svolgono teatri, si dipanano storie, si svolgono processi. Abdirizak e Abshirow sono stati uccisi nella piazza di Buale. Tra il rosso della laterite e…

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La sindrome dell’ultima parola su Facebook

La sindrome dell’ultima parola su Facebook

Di solito Facebook lo vivi bene. In fondo è un innocente divertimento che non sottrae troppo tempo alla tua vita. Entri ed esci quando vuoi, guardi le foto, metti qualche “mi piace”, scrivi la prima cosa che ti passa per la testa su un argomento leggero, leggi i commenti, rispondi amabilmente. La cosa finisce lì, senza conseguenze. Ma può capitarti di commettere un terribile errore che rischia di compromettere la tua serenità. Succede quando, in…

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Storia di un amore metropolitana

Storia di un amore metropolitana

Romeo e Giulietta? Patrick Swayze e Demi Moore nel film Ghost? Rossella O’Hara e Rhett Butler? Dei dilettanti. L’ho incontrato una sera piovosa di fine inverno. Era solo, immobile e in mezzo alla strada asfaltata. Ho fermato l’auto, messo i lampeggianti, sono scesa e gli ho teso la mano. Lui si è lasciato prendere e ci siamo incamminati. Non l’avevo mai visto prima, ma ho capito che la nostra piccola storia sarebbe potuta diventare una…

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I nostri vicini

I nostri vicini

Qualche giorno fa LA1 ha trasmesso “Still Alice”, un film che racconta la storia di Alice Howland, professoressa in linguistica che si ammala della forma precoce della malattia di Alzheimer. Un inizio subdolo, che si manifesta con alcuni vuoti di memoria, con disorientamento e insicurezza. Si arriva alla diagnosi e alla costante perdita di informazioni e di autosufficienza… Si vede una splendida, ancora giovane donna, diventare lo specchio della sua malattia. La pelle, i vestiti,…

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La stanza dei giochi

La stanza dei giochi

Di quando ero piccolo ricordo un camioncino dei pompieri con i soldatini bianchi di plastica. Non erano quelli che volevo, e lo dissi a mia madre. A lei dispiacque. Avrò avuto 5 o 6 anni ma me lo ricordo ancora. Con rimorso. Lei voleva farmi un regalo, e io nella mia tracotanza infantile l’avevo rifiutato. Ci penso da 45 anni. E non l’ho mai dimenticato, perché i bambini possono essere crudeli a volte. Un nonno…

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