Il gay omofobo

Il gay omofobo

di Marco Cagnotti Ti vien voglia di dire: “Sarà un errore”. Ma sarebbe troppo demenziale. Allora pensi: “Ok, è un ossimoro. È solo una provocazione”. Macché provocazione: questo qui è gay davvero ed è omofobo davvero. E la sua intervista merita proprio di esser letta. Per arrivare alla fine della lettura e concludere con un semplice “Chissenefrega!”. Philippe Ariño, omosessuale e cattolico, è libero di non sposare né uomini né donne. Ed è pure libero…

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Una volta c’erano le farfalle

Una volta c’erano le farfalle

di Corrado Mordasini Kevin si alzò dal letto. La sveglia virtuale con la registrazione delle campane di Balerna lo aveva fatto uscire dal profondo sonno indotto dalla flebo. Si spolverò stancamente le lenzuola dalla leggera fuliggine che si era depositata durante la notte. Si sollevò e accese i filtri per depurare l’aria: costava troppo tenerli accesi anche durante la notte, ma, siccome nel sonno il respiro si calmava e lui aveva meno bisogno di ossigeno,…

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Ebola in partenza al binario 12…

Ebola in partenza al binario 12…

di Artemisia La notizia dell’autista xenofobo a Lugano ha fatto un triste giro, ormai. Per fortuna è un caso sporadico. Il Ticino in fondo è piccolo, ci sono i Leghisti, in valle di pomeriggio fa subito buio, alcuni genitori minacciano ancora i bimbi con il babau negro… però non è così dappertutto! O no? No. Un tubo. L’altro giorno ero in treno con un’amica, sgusciando tra Toscana e Lazio. Treno quasi vuoto, tempo uggioso ma…

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Pomodori per Yasin

Pomodori per Yasin

di Corrado Mordasini Ma perché ci limitiamo a cacciarli? Non sarebbe meglio picchiarli prima? O umiliarli ancora di più? Dai, una gogna pubblica: tutti a tirar pomodori. Oppure un bel corridoio di persone e loro a correre e giù randellate. Poi su un camion, sporco e puzzolente e via… Ogni persona è una vita. Ogni persona è un dramma. Ogni persona ha nella testa ricordi delle carezze di sua madre, delle ginocchia sbucciate e dell’odore…

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Cara Madre…

Cara Madre…

di Corrado Mordasini “Cara Madre, il viaggio nel deserto è stato difficile e duro: tanto caldo e poca acqua. Schiacciati nel camion, tanti uomini sudati… e che puzza! Ma adesso sono arrivato vicino a Zwara e c’è uno che mi porta in Italia con 950 dinari, quelli che avevo tenuti cuciti nella camicia e che mi ha prestato lo zio Cheik, che Allah lo benedica. Lo so che hai paura per me, ma ho 17…

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Ciao, Yasin, e grazie a te

Ciao, Yasin, e grazie a te

di Matilde Canossa Se c’è una cosa che dovrebbe davvero far riflettere, quella è il messaggio di saluto di Yasin comparso venerdì sulla pagina Facebook “Yasin, un cittadino svizzero”. Dovrebbe far riflettere perché Yasin usa quel post non per recriminare (e pure, a mio parere, ne avrebbe ben diritto), ma per ringraziare: ringrazia amici, compagni, professori, la sua datrice di lavoro, gente che ha dimostrato la sua solidarietà in svariate occasioni, politici e giornalisti e…

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