UDC: ma sai cosa voti?

UDC: ma sai cosa voti?

di Bruno Samaden Immigrazione, immigrazione e ancora immigrazione: agli Svizzeri sembra non interessare altro, a guardare il voto del 18 ottobre. Ed è un grande, grandissimo errore. Chi ha votato UDC – è pacifico – lo ha fatto spaventato dalle migrazioni in atto e perché teme un’invasione sul suolo elvetico. Le statistiche finora smentiscono questo pericolo, ma basta vedere certe reazioni sguaiate allo studio dell’IRE sul mercato del lavoro in Ticino per notare come la…

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Idee geniali

Idee geniali

di T-800/101 La proposta parlamentare vuol fare in modo che “un soggetto sussidiato potrà rivolgersi al mercato estero unicamente dietro esplicita giustificazione e qualora non fosse oggettivamente possibile recepire un determinato bene sul territorio ticinese o svizzero.” Detto papale papale, secondo Amanda Rückert e Fiorenzo Dadò, se ti diamo l’assistenza in Ticino, spendi i soldi in Ticino. Il “soggetto”: bel nome. È già tanto che non lo chiamino “oggetto”. Queste sono le persone in assistenza o…

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Che d-IRE?

Che d-IRE?

di Ipazia Cosa pensare dello studio dell’IRE (Università di Lugano) sul mercato del lavoro in Ticino? In un mondo normale ci si dovrebbe dapprima degnare di leggere le 100 pagine del rapporto, assicurarsi di averle capite e poi dare sfogo a ogni tipo di considerazione. I più rigorosi potrebbero addirittura immaginare di elaborare uno studio alternativo che, su basi scientifiche, smonti pezzo per pezzo il lavoro degli accademici nostrani. Invece nel Ticino del leghismo diffuso…

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Il rogo della Lega

Il rogo della Lega

di Giuseppe Z. “Ho letto che bere fa male. Ho smesso di leggere.” – W. Shakespeare La frase ironica è di quelle che solleva un sorriso amaro. Perché tutti sappiamo che la soluzione di Shakespeare magari gli dà sollievo, ma è quella sbagliata? Il drogato è il primo a saperlo: non lo fa apposta, ma non potrà far altro che drogarsi. I leghisti sono un po’ drogati. Sono drogati di discorsi allucinati sui frontalieri, sono…

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Ma sei scemo?

Ma sei scemo?

di T-800/101 Che il mercato del lavoro sia un po’ degradato è un fatto. Che in questa palude girino degli alligatori non ci stupisce più di tanto, anche se certe volte ci si rivoltano le budella. Ora su Tio viene riportato il colloquio di Maria (nome di fantasia) che risponde a una presunta offerta di lavoro. Anche se “offerta di lavoro” è un eufemismo. In poche parole, l’interlocutore di Maria le fa questa proposta: tu…

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Due schiaffoni basteranno

Due schiaffoni basteranno

di Jacopo Scarinci Immaginate di avere un figlio adolescente e di dirgli che il venerdì e il sabato sera può uscire con i suoi amici, di fare il bravo e di tornare a casa per l’una, massimo le 2. Immaginate che il figlio adolescente torni a casa alle 4, completamente ubriaco, dopo aver fatto danni in giro. La colpa è vostra, perché gli avete dato il permesso di uscire, oppure del ragazzo, perché non ha…

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Ai Verdi piace il Monopoly

Ai Verdi piace il Monopoly

di Jacopo Scarinci Il ricco romanzo intitolato “Cosa dovrebbero mai pensare del Ticino a Berna?” si arricchisce di un altro gustosissimo capitolo. Questa volta l’eroe è Francesco Maggi, dei Verdi, che a “Il Quotidiano” del 14 ottobre, con una solennità degna di Truman mentre ordina lo sgancio delle bombe atomiche sul Giappone e una vitalità degna di Giulio Andreotti, ha sparato quanto segue: “L’unico modo per far fronte a questo mercato libero è quello di…

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Gli incazzati e il futuro

Gli incazzati e il futuro

di Xgold Fra pochi giorni andremo a votare. Visto che non cambierà niente, pur sperando che la Sinistra ne esca bene, faccio un raccontino su quello che potrebbe succedere tra qualche anno… Sono passati alcuni anni dall’inizio del terzo millennio, gli incazzati sono al potere, le cose vanno molto meglio. I costi della sanità si sono finalmente ridotti da quando i paramedici con un salario dignitoso vengono assistiti da “cervelloni” in grado di fare diagnosi…

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Air France: come salvarsi il culo

Air France: come salvarsi il culo

di Nadia Ticozzi Ecco cosa succede a nascere con la camicia. Che poi capita che te la strappino di dosso. Sono innamorata delle immagini dei dirigenti di Air France costretti alla fuga con le camicie a brandelli. Finalmente un venticello di rivoluzione, quella cosa che di tanto in tanto mette mano alla Storia per fare ordine fra gli umani. Eh, sì. Nella fotografia di Xavier Broseta che fugge l’ira dei dipendenti di Air France scavalcando…

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