Staffetta 4×100, nel rosso(crociato) dipinto di nero

Staffetta 4×100, nel rosso(crociato) dipinto di nero

I molti ignoranti (americani specialmente) che confondono Switzerland con Sweden o Swaziland, dopo aver visto la finale della 4×100 femminile ai mondiali di Londra ci hanno capito meno di prima: tolta la prima frazionista le altre si confondevano con le afro-americane, la caraibiche e le inglesi di origine africana. I più vispi, un’infima minoranza, sono entrati in rete e la confusione è aumentata: passi per Sarah, ma Mujinga, Salomé e Ajla? E neanche una bionda? Neanche…

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Bolt, il dio che fu schiavo e divenne uomo

Bolt, il dio che fu schiavo e divenne uomo

Il dio che più di 200 anni fa aveva rapito per una notte una ragazza nella selva africana aveva deciso che la sua creatura avrebbe chiuso la straordinaria avventura tesa a riscattare un intero popolo come un qualsiasi umano, cancellando un copione che noi avevamo  già scritto: Bolt doveva vincere anche la sua ultima gara. Il mondo intero lo voleva. Ma il dio nero con un colpo di genio cambia il finale e ne aumenta la gloria:…

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Yelena, Alex e la sporca guerra del doping

Yelena, Alex e la sporca guerra del doping

di Libano Zanolari Spiace deludere i “fans” (ideologici…) dell’uno o dell’altro campo, ma nella sua oscenità il caso è chiaro: da un parte il “doping” privato dell’economia di mercato incarnata dal dr. Michele Ferrari (il “medico” di Lance Armstrong), dall’altra quello dello Stato, dei Servizi segreti russi che sostituiscono l’urina inquinata dalla chimica con un’altra “pulita”. Con una differenza abissale, questa sì “politico-ideologica”: ogni tanto dalle nostre parti la separazione dei poteri funziona. La giustizia…

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Alex Schwazer e il “daimon” greco

Alex Schwazer e il “daimon” greco

di Libano Zanolari Povero uomo, incoronato dagli Dei dell’Olimpo e dagli umani, umiliato e piangente come un fanciullo scoperto con le dita nella marmellata, squalificato ed espulso dall’Arma dei Carabinieri per indegnità, lui semi-dio abbandonato da una semi-dea (Carolina Kostner) che lo proteggeva dicendo ai controllori dell’anti-doping che non era in casa, rientrato pochi giorni fa più forte di prima, e ora nuovamente accusato di essere un baro. Di che natura è il “daimon” che…

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Le tre vite di Cassius Clay/Muhammad Ali

Le tre vite di Cassius Clay/Muhammad Ali

di Libano Zanolari Affermava di aver avuto una prima vita e un nome da schiavo (Cassius Clay); convertito alla “Nazione Islamica” da Malcom X che predicava la supremazia nera sui bianchi, divenne Muhammad Ali, un pugile di fama mondiale: si rifiutò di combattere in Vietnam (“nessun vietkong mi ha mai detto negro”), fu condannato a 5 anni di carcere e perse il titolo mondiale: adorato come un Dio e odiato come un traditore. Colpito dal…

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La protervia del calciatore (e la sudditanza del telecronista)

La protervia del calciatore (e la sudditanza del telecronista)

di Libano Zanolari Un conto è lavorare per i vari “Milan o Inter TV-Channels” o per certi bollettini parrocchiali (Tuttosport), un altro per una televisione di servizio pubblico: nel primo caso si gioca a carte scoperte, nel secondo il tifo (nemmeno troppo mascherato) e la sudditanza nei confronti del campione è indecente, e offende chi paga il canone. Crimen maiestis, la “lesa maestà” del diritto romano ha attraversato i secoli ed è arrivata nello sport…

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“Pantani” al LAC: Chi ha ucciso Marco?

“Pantani” al LAC: Chi ha ucciso Marco?

di Libano Zanolari La “pièce” si apre con un azzeccato colpo di scena: a luci accese, mamma Tonina si scaglia contro i giornalisti, il pubblico e il mondo intero (“andatevene!”) colpevole della tragica fine di suo figlio, arrivando a ipotizzare l’omicidio dei responsabili con le sue stesse mani. La madre non avrà pace sino a quando conoscerà la verità: non la troverà mai perché la verità fa male, implica una catarsi dolorosissima. L’alternativa è la mistificazione, la…

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Eraclito di Efeso (e Lara from Comano)

Eraclito di Efeso (e Lara from Comano)

di Libano Zanolari A soli 25 anni Lara Gut ha vinto una coppa del mondo e, nei rapporti con il resto dell’umanità, ha già fatto tutti gli errori possibili: ne consegue che, liquidata la pendenza (gli errori fanno crescere le persone intelligenti), acquisita l’esperienza tecnica e agonistica necessaria per preparare almeno tre discipline su quattro (senza dimenticare la combinata) il raccolto è ben lungi dall’essere terminato. Sia per il talento naturale che per il carattere…

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Mata Hari e le stanze segrete (dello sport)

Mata Hari e le stanze segrete (dello sport)

di Libano Zanolari Sono state le donne a rompere l’omertà mafiosa che regna nelle stanze segrete del primo sport olimpico, l’atletica, e dello sport più popolare, il calcio. Solo grazie a loro il maleodorante pentolone è stato scoperchiato, correndo seri rischi e, nel migliore dei casi, subendo i peggiori insulti: traditrici della patria e prostitute. Mata Hari, l’olandese Margaretha Zelle, accusata di spionaggio a favore dei tedeschi, fu fucilata dai francesi nel 1917. Le sue…

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Nestlé, Lord Coe e la sporcizia dello sport

Nestlé, Lord Coe e la sporcizia dello sport

di Libano Zanolari Cose straordinarie accadono in questi giorni nello sport moderno riproposto in chiave nazionalista e militarista da prussiani e inglesi e in chiave pedagogica, ma anche antisocialista e antirivoluzionaria (“lo sport calma i bollenti spiriti”), dal barone De Coubertin. Sport diventato a 100 anni di distanza un semplice “show” televisivo poco dissimile da quello dei baracconi di periferia: con una “filosofia” (il professionismo) che contiene contraddizioni destinate a emergere con effetti devastanti. Accade che…

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