L’irresponsabile UDC vuole i tumulti di piazza

L’irresponsabile UDC vuole i tumulti di piazza

“In Svizzera si rischiano tumulti popolari se il mondo politico nel lungo termine ignorerà votazioni democratiche e nel contempo gli immigrati ci porteranno via i nostri impieghi e rovineranno il sistema sociale“, questo ha detto domenica il badante di Blocher e presidente democentrista Albert Rösti. Irresponsabili e fomentatori: questo e nient’altro sono gli eletti del partito più votato in Svizzera. Non ci stupiamo, un partito riflette sempre il proprio elettorato di riferimento, quindi in fondo…

Leggi tutto

Galeazzi incavolato: basta puntare il dito contro i frontalieri!

Galeazzi incavolato: basta puntare il dito contro i frontalieri!

di Corrado Mordasini “M’incavolo quando vengo a sapere che un mio amico che detiene un piccolo Hotel cercava tra i “locali” nostri un/una giovane per preparare le colazioni al mattino. Gli avrebbe dato come da contratto chf 3’500.– ca, Ripeto stagionale, quindi poteva essere uno/una studente oppure qualcuno alle prime armi. Ebbene NON HA TROVATO ALCUN TICINESE……e alla fine ha optato per una frontaliera…. Ecco queste cose oltre a far male …rispecchiano anche un’altra realtà in Ticino….

Leggi tutto

Lara Filippini e i pedofili

Lara Filippini e i pedofili

di Corrado Mordasini Spiace dover sempre mazzuolare la piccola mascotte dell’UDC, ma l’estate sembra costringerla a inanellare una serie di dubbie dichiarazioni che difficilmente possiamo lasciare cadere. È ancora calda la sua filippica sulle unioni omosessuali paragonate ai rapporti con animali (http://gas.social/2016/08/05/lara-filippini-un-po-piu-di-sberle-da-piccola/), che Lara Filippini se ne esce con una lettera al vescovo Lazzeri, in merito alla condanna di un ex sacerdote per atti sessuali su fanciulli. C’è da dire che coi pedofili giochi facile….

Leggi tutto

L’UDC: sì ai Bilaterali

L’UDC: sì ai Bilaterali

È passata inosservata, ma è un vero peccato perché merita: la paginona intera di pubblicità dell’UDC con tagliando per iscriversi al partito pubblicata sabato sul CdT (e suppongo su altri media). Alla Lega devono essere girate le balle non poco che l’UDC nazionale tenti di sedurre il suo elettorato, e gli argomenti devono aver provocato un’incazzatura bestiale non solo ai leghisti. Albert Rösti, nuovo presidente dell’UDC, critica l’accordo istituzionale con l’UE (che peraltro non è ancora…

Leggi tutto

Lara Filippini, un po’ più di sberle da piccola?

Lara Filippini, un po’ più di sberle da piccola?

di Corrado Mordasini Alcuni lettori ci hanno segnalato il pregevole contributo, pubblicato sul Corriere del Ticino, dell’unica deputata UDC in parlamento. La questione è quella che ormai tiene banco sia da noi sia in Italia da anni, e cioè quella delle unioni gay e dell’adozione. La dolce Filippini paragona le unioni gay a quelle tra l’uomo e la bestia: “alla stessa stregua perché non tra uomo e animali?” scrive la zazzeruta deputata. Eh sì, perché…

Leggi tutto

Ci mancava solo il manganello domenicale di Blocher

Ci mancava solo il manganello domenicale di Blocher

di Bruno Samaden Christoph Blocher starebbe tampinando diverse tipografie perché intenzionato a pubblicare, di tasca sua, un domenicale gratuito. Una specie di Mattino versione svizzerotedesca. Se ne sentiva il bisogno… Questa vicenda ricorda da vicino quella che sta vivendo l’Italia dal 1994. Un industriale miliardario che per questioni sue (poche lecite, molte altre più di saccoccia) decise di entrare in politica: e via con le favolette del self made man, dell’uomo che non fa politica per…

Leggi tutto

Per l’UDC non è la Festa nazionale: è un palcoscenico

Per l’UDC non è la Festa nazionale: è un palcoscenico

di Candido Il giorno della Festa Nazionale Svizzera, memoria del patto di unione da cui ebbe origine la Confederazione Elvetica, dovrebbe essere il giorno per eccellenza dell’unità e della solidarietà reciproca, il momento in cui si abbandonano le divisioni e ci si stringe insieme nella celebrazione. Questo, soprattutto in un momento storico in cui il nemico, perché di nemico si tratta senza girarci troppo intorno, è là fuori, dietro una bandiera nera con caratteri arabi,…

Leggi tutto

E gli credono pure. Populisti for dummies

E gli credono pure. Populisti for dummies

di Jacopo Scarinci Santiddio Albione, cosa stai combinando agli elettori che hanno creduto a due ciarlatani di prim’ordine rivelatisi, come da facile pronostico, apprendisti stregoni da risottata invece che nuovi Churchill? Boris Johnson, l’uomo che più di tutti ha spinto i sudditi di Sua Maestà fuori dall’UE, da demiurgo della nuova Europa è finito a farsi fregare e accoltellare alle spalle dal suo grigissimo compagno di merende Micheal Gove, usato come un ariete dalla moglie…

Leggi tutto

Cari Pinoja e Righinetti: basta, non siamo fessi

Cari Pinoja e Righinetti: basta, non siamo fessi

di Bruno Samaden Gabriele Pinoja e Gianni Righinetti dovrebbero capire che l’uso della propaganda in politica va bene, ma dovrebbe avere dei limiti: tipo fermarsi prima di prenderci tutti liberamente per fessi. L’iniziativa UDC “Prima i nostri” e il suo presunto obiettivo, cioè dar precedenza ai noss gent, sono già stati rasi al suolo da Fabrizio Sirica pochi giorni fa (http://www.ticinolibero.ch/3200-franchi-al-mese-ma-prima-ai-nostri/) e da chiunque abbia capito che non serve a un bel niente facilitare l’assunzione…

Leggi tutto

Colpiamoli ora che sono morenti

Colpiamoli ora che sono morenti

di Corrado Mordasini “Momento storico come la fine della Seconda guerra mondiale. Colpiamoli ora che sono morenti!»” Tiziano Galeazzi, esponente UDC, preso dall’euforia ha forse, diciamo forse, perso un po’ il senso della misura. O forse, in balia degli Europei, ha gestito le sue emozioni colorate dal tifo calcistico.  Parlare di Brexit come momento equivalente alla fine della Seconda guerra mondiale è come paragonare la nazionale del Brasile di Pelè al raggruppamento GOAL di Lumino-Arbedo-Gorduno. Dopo…

Leggi tutto
1 2 3 13