Christa, mani in tasca

Di

20141007crivelli

di Jonathan Crivelli

faccinaGASshevekMi aggancio pure io all’attivismo doppiocannista di Christa Rigozzi. Se ho ben capito, Christa è stufa di fare code al Gottardo nel suo continuo viaggiare in auto tra IL Ticino e IL resto della Svizzera. Che è un po’ la stessa motivazione che spingeva a suo tempo un illustre suo amico di partito (il senatore Filippo Lombardi, per intenderci), il quale voleva venisse ripristinato a tutti i costi, anche con i soldi dei contribuenti, il collegamento aereo Lugano-Berna. Per lui, poi, si trattava di una necessità ancora più impellente, perché a quei tempi era sprovvisto di patente a causa delle sue note esuberanze al volante.

Ora, diciamo che un po’ dà da pensare quest’idea che un problema mio specifico me lo devo far risolvere dall’intera collettività anche con soldi che non sono miei. (Tra l’altro, questa è tutta gente che “Il treno? Non sia mai!”). Mettiamo pure che si tratti di una somma di problemi singoli. Di tanti problemi singoli. Ma allora facciamo una scala. E, prima di occuparci delle colonne estive del fine settimana al Gottardo con interventi che sarebbero devastanti per zone ancora più sensibili del nostro Cantone, rimbocchiamoci le maniche affrontando le code degli agglomerati urbani che ogni santo giorno (in estate, in inverno, in autunno e in primavera) divorano ore e ore del nostro tempo e tonnellate della nostra pazienza. Qualcuno una proposta l’ha fatta. Eccola (da tio.ch):

“Con l’ausilio di dati tratti dal censimento popolare e informazioni sul flusso del traffico, gli economisti del Credit Suisse hanno calcolato un “indice code dei pendolari” per tutti gli agglomerati urbani della Svizzera. (…) Tra le top ten delle più trafficate vi è Lugano, che occupa la settima piazza, dopo Friburgo e davanti a Baden Brugg. (…) Lo strumento più efficiente per armonizzare domanda e offerta secondo l’istituto di credito svizzero “sembra essere l’introduzione di un sistema di pedaggio stradale”, peraltro già applicato con successo in varie città del mondo”.

Questa proposta viene dal mondo delle banche, mica dai cavalieri indomiti dell’Iniziativa delle Alpi, capitanati dal giovane socialista talentuoso Jon Pult. Vogliamo scommettere che però questa proposta non piace né alla Christa né a una gran massa dei doppiocannisti nostrani e confederati? Eccheccavolo, qui le mani bisogna metterle nelle proprie tasche, mica in quelle degli altri!

(Foto: Eric T Gunther)

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

SOSTIENI GAS NO,GRAZIE!