Di Guastafeste, uomini neri e partite di calcio

Di

20141011tannino

di Giaci Tannino

faccinaGAStanninoSabato mattina. Piove che Dio la manda e io evito pure di uscire. Tant’è che mi metto a leggere un po’ di articoletti, linkati direttamente su Facebook. Ed ecco che mi trovo davanti una lettera di Giorgio Ghiringhelli, conosciuto anche come “il Guastafeste”.

Com’è ben noto, Ghiringhelli non vede proprio di buon occhio le persone di colore, i musulmani e i burqa. Infatti stavolta parla dei famigerati richiedenti l’asilo eritrei. Stando alla sua lettera, lui è preoccupato perché uno di loro ha aggredito una ragazza nel Canton Argovia. Tanto basta per concludere che gli Eritrei non meriterebbero neppure lo status di richiedenti l’asilo. Hai qualche dubbio? Ghiringhelli ti risponde che, se invece di una sconosciuta fosse stata una tua parente a essere stuprata o seviziata, saresti di sicuro meno propenso ad accogliere queste persone.

È chiaro: ogni violenza va condannata, chiunque la commetta. Solo chiunque la commetta, però! Non tutta la categoria alla quale il colpevole appartiene. Se una tizia bionda uccide qualcuno, forse per questo dovremmo temere tutte le donne bionde? Ma che razza di ragionamento è? Eppure, se un Eritreo aggredisce una ragazza, ipso facto tutti gli Eritrei sono potenzialmente degli aggressori. E meritano di essere accusati su un sito di cui è evidente l’antipatia pregiudiziale verso gli stranieri. Sarà un caso se siamo in campagna elettorale e lo straniero violento “vende bene”?

Io vivo in Mesolcina, a pochi chilometri da Lumino, dove alcuni di questi Eritrei stazionano. Sono arrivati qui da Lodano, in Valle Maggia. Stando agli addetti ai lavori di Lodano, non hanno causato alcun problema a nessun uomo, donna o bambino della valle. Anzi, hanno dato modo di avvicinarsi a loro per capirne la storia e i motivi per cui hanno lasciato tutto quello che avevano di caro nel loro Paese.

Quest’estate a Lumino c’è stata l’Antira Cup. Io c’ero. I richiedenti l’asilo hanno formato due squadre di calcio. Una è addirittura arrivata seconda in classifica. Di una simpatia e sportività pazzesca, è stata una giornata memorabile sotto tutti gli aspetti: l’amicizia ha prevalso su ogni pregiudizio, la festa era di un multicolore bellissimo. Tre di loro sono diventati amici miei. Ora mi salutano sempre con bel un sorriso e mi confermano nella convinzione che, se dai amore e rispetto e amicizia al tuo ospite, vieni ricambiato.

Giornate come quella farebbero bene a tantissima gente. Al Guastafeste, per esempio.

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