L’ebola, l’Europa, il contagio: la soluzione stupida

Di

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di Marco Cagnotti

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“Per ogni problema complesso, c’è sempre una soluzione semplice. Che è sbagliata.”
(George Bernard Shaw)

Questa frase bisognerebbe inciderla su una targa e incollarla in via Monte Boglia: meglio non potrebbe descrivere lo spirito della Lega dei Ticinesi. Un esempio fresco fresco? L’ebola.

Apprezziamo come merita l’articolo (http://www.mattinonline.ch/ebola-i-moralizzatori-non-sfottono-casi-in-tutta-europa/) pubblicato sul mattinonline e anche su “il Mattino” del 12 ottobre:

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Qual è la prima impressione? Moriremo tutti! Bene. Ora però leggiamo con più attenzione e spirito critico. Ebbene, tutti i casi citati sono presunti: persone a contatto, sintomi simili, sarebbe… È la ben nota strategia del “sembra”: poiché sembra, allora è, quindi c’è da aver paura, perciò è stronzo chi vuole spalancare le frontiere, noi della Lega lo diciamo da sempre ma ci accusano di razzismo eccetera eccetera.

La ricetta della Destra di fronte al pericolo di contagio (sempre ammesso che esista, il pericolo di contagio) è semplice: blindiamo le frontiere. Ricetta semplice, facile da capire, convincente. E stupida come poche. Non solo: anche pericolosa. Il perché è presto spiegato.

L’assunto implicito è: se chiudiamo le frontiere, non entrano più africani, dunque non entra più nemmeno l’ebola. Assunto sbagliato: il rischio zero non esiste e qualcuno passa sempre. Poiché il flusso migratorio preme (e su questo nessuno può far nulla), la chiusura avrebbe come unica conseguenza l’aumento del numero di clandestini. E cosa fa un clandestino? Cerca di nascondersi. Di non attirare l’attenzione. Se lo sgamano, lo rispediscono a casa. Perciò, se non sta bene, non si rivolge a un medico ma cerca di curarsi da solo, finché può. Ora, metti caso che un clandestino sia portatore di ebola. Comincia a star male, si cura con l’aspirina, peggiora, continua a evitare il medico. Quando alla fine si rivolge al Pronto Soccorso, è troppo tardi: chissà quanta gente ha incontrato e infettato? E a quel punto è un casino: come li ribecchi tutti per isolarli? Grazie, Lega!

Elucubrazioni? Per niente: il legame fra immigrazione clandestina e diffusione delle malattie infettive è documentato nella letteratura scientifica. E c’è solo un modo per contrastare il rischio: semplificare l’immigrazione. Infatti lo straniero residente legalmente non ha nulla da temere e, se sta male, si rivolge a un dottore come chiunque altro. Se è portatore di ebola, viene subito intercettato e isolato.

Il mondo è complicato. Per individuare soluzioni efficaci bisogna riflettere, prevedere, applicare lo spirito critico. Ma lo spirito critico è proprio l’ultima cosa che la Lega vuole farti applicare. Meglio, molto meglio, se ti bevi le sue frottole.

(Foto: CDC/Dr. Lyle Conrad)

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