Gli indovini di via Monte Boglia e la burla delle finanze malandate

Di

20141007zommermann

di Markus Zommermann

faccinaGASshevekVia Monte Boglia, Lugano, 27 giugno 2010. Giuliano Bignasca e Lorenzo Quadri si svegliano di buon mattino e propongono l’abbassamento del moltiplicatore della Città del 5%. Per i due Municipali si tratta, citiamo testualmente, di “una scelta doverosa alla luce del buon andamento delle finanze pubbliche”. Un buon andamento che, sempre citando i due leghisti, “si tenta di mascherare artificiosamente”. Eh sì, ci avevano proprio azzeccato. Secondo loro i problemi finanziari erano “una burla” (una sorta di trucco contabile) e chi affermava il contrario era un maledetto catto-marxista-disfattista-complottista-braccinocorto-mangiabambini.

Sotto elezioni furono ancora loro, lungimiranti, a opporsi all’aumento del moltiplicatore. E vinsero! Infatti oggi a Lugano è la Lega il partito di maggioranza. E che cosa ha fatto come prima cosa il sindaco leghista Marco Borradori? L’indovino anche lui? No. Ha bloccato il credito sulle mense scolastiche e i doposcuola (approvato a maggioranza dal Consiglio comunale e dunque dal popolo tanto caro alla Lega), ha chiuso i cessi, ha spento le fontane, ha spostato i daini, ha bloccato qualsiasi forma di progettualità e… ha introdotto la tassa sul sacco. Poi si è accorto che “alcuni partiti” (il suo e il PLR) si sono divertiti a praticare le “eletto-assunzioni”, gonfiando il numero di dipendenti della Città. Ma la chicca è stata l’aumento di 10 (dieci!) punti del moltiplicatore. Misura che, è notizia di questi giorni, potrebbe non bastare, visto che si parla di commissariamento.

Ma il “buon andamento” finanziario non era stato “mascherato artificiosamente”? Sarà mica che i due (Bignasca e Quadri) in quella mattina del 2010 si siano detti: “Dai, ora vinciamo le elezioni. Poi semmai, forse, le finanze le guardiamo una volta preso il potere”? In estrema sintesi: quanti voti in meno avrebbe preso la Lega se solo la gente avesse saputo?

(Foto: Arno Konings)

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

SOSTIENI GAS NO,GRAZIE!