In piedi

Di

20141008bordone

di Matteo Bordone

“Prendere le istanze della maggioranza e dello status quo, e trasformarle in diritti minoritari che vanno difesi in nome di principi altissimi è un meccanismo tipico del fascismo. Non il fascismo delle origini che aveva tutto uno spirito rivoluzionario, per quanto violento e assassino da subito, ma quello appena successivo al potere. La destra tende anche oggi a questi ribaltamenti. Quando Daniela Santanché, milionaria con interi arcobaleni di borse di Hermès, dice che lei è una donna del popolo, non come quei radical chic di sinistra, tra facendo esattamente la stessa cosa: essere imperatore e fingersi Spartaco.

Qualcuno dice che dovremmo permettere alle Sentinelle di esprimere così rispettosamente la loro opinione. Massimo Bernanardini su twitter ha citato Voltaire. Ci terrei a fare presente che le sentinelle hanno manifestato la seguente opinione: che una fetta enorme della popolazione che da anni vorrebbe le fossero attribuiti più diritti sta minando i valori della società civile e minacciando i diritti dei bambini. Queste sono opinioni molto gravi per contesto e sostanza. Poi le posso esprimere sorseggiando tè al bergamotto e pasteggiando a scones deliziosi, ma se dico qualcosa di così omofobo e reazionario c’è della violenza implicita in quello che dico. Perché entro nella vita di altre persone che evidentemente trovo inadatte a godere di diritti e condizioni proprie degli altri cittadini, fra cui ovviamente me stesso, sentinella in piedi che leggo Orwell, e lo faccio fuori da un contesto dialettico di qualsiasi tipo.

Sul diritto di dire che gli ebrei fanno schifo e devono essere bruciati come ha fatto quello statista di Adolf Hitler – scusate la reductio ad Hitlerum, ma qui è a proposito – credo che si possa discutere, no? Negli Stati Uniti la costituzione sancisce questo diritto assoluto; in Europa non si può dire quello che ho scritto qui sopra e che evito di ripetere, e per delle ragioni circostanziate. Voltaire scrive prima che il Novecento inventi l’individuo, la psiche, due guerre mondiali, diversi genocidi: oggi siamo sempre ben oltre Voltaire, e i diritti cui lui faceva riferimento sono garantiti a tutti, comprese le Sentinelle In Piedi che – ricordiamolo, per favore – hanno manifestato anche in piazza San Pietro, oltre che in centinaia di altre piazze italiane. Quindi Voltaire è sereno nella sua bella tomba, sorridente e soddisfatto al Pantheon, in un paese dove gay e lesbiche si sposano dal 17 maggio del 2013. Le Sentinelle lì sono una minoranza conservatrice le cui istanze sono state superate dalla maggioranza e dalla legge: restano dei retrogradi dogmatici, ma parlano per sé. In Italia le Sentinelle portano un lutto immaginario, vegliano le fantasie ignoranti delle loro teste vuote, perché nessuno vuole minacciare i loro diritti, e sono solo loro che si battono perché le persone che secondo lo stato italiano valgono meno di loro continuino ad essere considerate così: dei cittadini cadetti. Quindi che un manipolo di conservatori dogmatici sventolino la libertà di espressione mentre esprimono la loro opinione oscurantista mi pare un trucchetto astuto. Che lo stesso trucchetto sia abbracciato con entusiasmo da giornalisti o intellettuali di qualsiasi risma è poco gentile nei confronti di chi come me e molti altri non si beve certe fandonie.

Le democrazia non prevede che ognuno possa affiggere una targa con il proprio parere in piazza: la democrazia prevede che ognuno possa esprimere la propria opinione in piazza, in maniera chiara e comprensibile, perché poi se ne parli. Alcune opinioni sono rispettabili, come chi le esprime, e altre non lo sono. Mi sento di dire che per un bel pezzo di questo paese le opinioni delle Sentinelle non sono per niente rispettabili, e verranno osteggiate con forza, a voce alta. Per quel che vale, le Sentinelle possono anche sedersi.”

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