Ironia piatta e pipidina

Di

20141020reynier

di Jean-Marie Reynier

faccinaGASreynierIo me lo vedo ridere l’Oreste, giovincello baldanzoso dalla pettinatura più solida della sua integrità. Me lo vedo ridere con tutti i suoi denti bianchi mentre una signora manca il bus di pochi secondi. Me lo vedo che se la ride di gusto. Sono queste le risate grasse che si fanno coloro che confondono la storica arte della satira con lo scherno e la menzogna.

Siamo davanti a una nuova generazione di Pipidini dall’ironia piatta come i loro piedi. Una generazione che non ha nessuna eleganza lessicale, che non ha la minima idea di cosa sia quello che il genio coprofago Daniele Luttazzi definiva “un punto di vista e un po’ di memoria”: la satira.

Arrivare addirittura a 6’000 like spandendo merda e bugie non è un lavoro facile, di questo bisogna rendergli merito. Oltretutto agendo alla velocità con cui gli amministratori di Satira Ticino bannano coloro che segnalano le loro menzogne, cancellando i commenti che portano le prove della loro superficialità.

Mi chiedo quale sia il pensiero del partito dietro questa pagina. Se non se ne vergognano almeno un po’. Ma poi mi dico che da 30 anni ridono delle vignette di Boneff e ho la mia risposta.

Non ci resta che piangere…

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