La politica in televisione

Di

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di Pepita Vera Conforti

faccinaGASveraconforti“Borgen”: la serie televisiva danese appena partita sulla RSI ha come protagonista la segretaria politica del Partito dei moderati, che arriva alla massima carica del suo Paese. Fra intrighi, compromessi, stereotipi e colpi di scena adatti al ritmo televisivo, scorrono alcuni temi che diventano spunto per una riflessione sulla presenza delle donne in politica e sul loro rapporto con il potere. Ma anche sul potere praticato da secoli dagli uomini.

Nei primi due episodi, andati in onda domenica 5 ottobre 2014, vediamo come, dopo alcuni colpi di scena consumati nell’ultimo dibattito elettorale, il partito dei moderati di Brigitte Nyborg ottenga un ottimo risultato alle elezioni politiche danesi. Seppur esponente del partito di minoranza, Nyborg viene incaricata dalla Regina di costituire un Governo. L’operazione non risulta per nulla facile, ma grazie a abili manovre tattiche Nyborg ottiene il mandato di primo ministro con un governo per metà composto da donne.

Cosa possiamo imparare, come donne?

  1. In campagna elettorale si ingrassa per quella fame nervosa incontenibile. Meglio giocare di autoironia, caricare i cestini di frutta e acquistare vestiti della giusta taglia.
    “La formosa Brigitte Nyborg…”: commento di un tabloid.
  2. Non tradire i tuoi ideali.
    “Sono una donna all’antica”, afferma Brigitte in risposta al vecchio alleato laburista che tende una mano alla Destra xenofoba per raccogliere gli ultimi voti, violando così i patti sottoscritti.
  3. Se sei donna, non puoi fare politica se non negozi in famiglia tempi e compiti. Ma attenzione: riserva sempre un po’ di tempo prezioso per il sesso, le passeggiate e le feste dei figli.
    “5 anni di carriera per te e 5 anni di carriera politica per me”, ricorda Brigitte al marito all’inizio della prima puntata.
  4. Se sei moglie di un politico affermato, col cavolo che chiedono a lui di conciliare famiglia e lavoro o di negoziare.
    “Quella povera donna soffre”: riferito alla moglie squilibrata del primo ministro.
  5. Anche da ministra dell’economia, la qualità migliore che gli uomini loderanno in te sarà la tua capacità di preparare biscotti.
  6. Non ha senso adottare i riti maschili (pisciare in compagnia e fumare sigari), ma non puoi ignorare i rituali del potere: se sei incaricata di formare il governo, mettiti a capotavola per segnalare il ruolo e il grado di potere.
  7. In politica non ci sono amici, solo avversari o alleati, che a volte diventano avversari e viceversa (lo so, è complicato).
    “Non avrai più amici a palazzo”: monito dell’amico a Brigitte.
    È comunque importante poter contare su amici veri e bravi consiglieri/e.
  8. Gli uomini aumentano il proprio prestigio del 50% bluffando, le donne lo perdono del 50% dichiarando di non essere sicure.
    “Ma saprò governare?”, chiede Brigitte al marito.
  9. Imparare a conoscere e valutare le dinamiche politiche senza accontentarsi, evitare così di…
    …”andare a vendere una mucca e tornare con una gallina”, rimprovera a Brigitte l’amico consigliere politico.
  10. La prima reazione, un riflesso automatico degli uomini nei confronti delle donne al potere, è misurarle secondo il loro metro di desiderio sessuale.
    “Scoparsi il primo ministro”: battuta di un paio di giornalisti in redazione.

La battuta più divertente è pronunciata dal vecchio esponente del partito di estrema Destra allo spin doctor di Brigitte (che poi viene liquidato per eccesso di cinismo e intrigo… ma avrà ancora un ruolo nelle prossime puntate).
“Chi è il malato? Cosa facevano i tipi come te prima dei cellulari?”

In Ticino la sottorappresentanza femminile nei quadri politici ed economici è lampante e a livello parlamentare le donne non hanno mai superato il 15%. È chiaro che nessuno vota una donna per la sola appartenenza al genere femminile, ma l’impressione è che essere donna è ancora un fattore ostacolante in sé.

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