Oh, Christa!

Di

20141007ghisletta

di Andrea Ghisletta

faccinaGASshevekChrista Rigozzi è apparsa in gran forma al dibattito di “Arena” sul raddoppio del San Gottardo. Sorvoliamo sul fatto che ad affiancarla c’era il Consigliere nazionale dell’UDC Ulrich Giezendanner, che pareva un Rottweiler in astinenza: ringhiava, mordeva e azzannava qualunque cosa gli passasse a tiro. Insomma, in quanto a pacatezza e compostezza, anche Rambo con due cinture di proiettili sarebbe sembrato Heidi in cerca di stelle alpine. Tuttavia la nostra miss si è ben comportata. Niente di straordinario, come lasciano intendere sia Liberatv sia il “Blick”, però nemmeno malaccio. Non dimentichiamo comunque che Rigozzi non è proprio l’ultima arrivata, nemmeno alla Televisione svizzero-tedesca, dove ha già condotto diversi programmi. Un po’ come se domani invitassero Maria de Filippi a parlare del debito pubblico italiano e saltasse fuori che in TV non se la cava male.

Nelle sue argomentazioni salta però all’occhio una controversia. Christa ha sottolineato più volte che per lavoro deve transitare come una pallina da ping-pong attraverso il tunnel: centinaia di volte all’anno, a suo dire. Qualcuno ha provato a suggerirle che esiste un collegamento ferroviario di tutto rispetto, che verrà addirittura potenziato con AlpTransit. Lei però lamenta una carenza nel servizio in tarda serata (l’ultimo treno da Zurigo è alle 22:09), che le crea problemi con la flessibilità sul posto di lavoro. A proposito di sicurezza, che è stato il suo cavallo di battaglia per tutto il dibattito: rincasare tardi con la propria auto, dopo una giornata di lavoro e viaggiando attraverso il Gottardo è di certo meno sicuro che affidarsi al treno. E questo anche con dieci corsie. Forse la sicurezza maggiore per il Ticino, piuttosto che con un secondo tunnel autostradale, la si potrebbe ottenere con un bel cambio di mentalità.

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