Petrolio algerino, conti svizzeri e corruzione

Di

petrolioalgerinocontisvizzeriecorruzione

di Federico Franchini

Il Ministero pubblico della Confederazione è riuscito a dimostrare che Rihad Ben Häissa, ex vice-presidente di SNC-Lavalin, colosso canadese dell’ingegneria, si è arricchito illegalmente per 40 milioni di franchi. Il denaro è confluito su conti ginevrini. Oggi il Tribunale penale di Bellinzona ha condannato l’uomo a tre anni riciclaggio e corruzione. Il canadese pagò un figlio di Gheddafi per ottenere appalti nel settore della costruzione.

Pétrole algérien, comptes suisses et corruption

(Foto: Aaron Amat)

Ti potrebbero interessare:

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

SOSTIENI GAS NO,GRAZIE!