Polli allo spiedo

Di

20141014aspasia2

di Aspasia

faccinaGASaspasiaCon tutto il rispetto per i polli, nell’aia dove razzola Maristizia è spuntato un uovo che la nostra deputata ha subito covato: “Corsi per adulti, ma chi li frequenta?”. È la domanda della sua interrogazione al Governo. Come dire: ma che brutte frequentazioni che hanno questi qua… bleah!… frontalieri, che disgusto!… ci avranno mica anche l’ebola?

La Polli, nientepopodimeno che “a nome del gruppo PLR”, domanda: “è vero che la percentuale di frontalieri e domiciliati in Italia raggiunge ben il 40 per cento?”.
E prosegue chiedendo se la frequenza comporta una sorta di certificato o attestato per ottenere lavoro, se il costo è uguale per tutti (mentre, si suppone, dovrebbe essere doppio per chi abita fuori confine e la metà per chi invece è patrizio).

Nell’attesa di verificare se i polli vanno a finire allo spiedo (solo le galline sono bollite), vogliamo scommettere che quel “ben il 40 per cento” appartiene a un’altra specie animale, le bufale?

Ma soprattutto ben vengano partecipanti dall’Italia ai corsi che organizza il Cantone (ma anche all’Università o all’Accademia, per dire altro), poiché costoro…. pagano! Pagano, signora deputata. E verosimilmente anche grazie a loro i Corsi per adulti si autofinanziano. E alle finanze il gruppo del PLR è da sempre molto, molto sensibile: è l’unica politica che conta, come ha avuto modo di dire il loro presidente.

Ai Corsi per adulti una proposta: promuovere un corso su come si fa il deputato in Gran Consiglio. A quanto pare ce n’è la necessità.

Ti potrebbero interessare: