Droni e capponi

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Di

20141120diatonico

di Jiddhu Diatonico Von Corcaigh

Al signor Marco Romano piacciono i droni, rumorosi e super tecnologici aeroplani militari telecomandati che da qualche anno svolazzano sulle nostre teste, presidiando i confini e le ramine che tanto gli stanno a cuore. Egli li elogia, li vuole, è convinto che grazie a loro Momòland, terribile favela ticinese martoriata dalla criminalità organizzata, potrà essere protetta e controllata per prevenire l’arrivo di loschi individui che vengono a rubare.I frontalieri rubano il lavoro, gli asilanti le Tell da 80 ghelli al Piccadilly. I Rom entrano nelle nostre belle casette decorate e sottraggono i nostri beni. Sulle lobby delle cassamalati, che il signor Romano ben rappresenta e che si fanno i milioni sulle spalle di noi comuni mortali, però, neanche un cip. Secondo Romano ci vogliono i droni, secondo altri i muri con le torrette. E il gioco è fatto: la fortezza Elvezia sarà circondata da un invalicabile fossato con coccodrilli e ponti levatoi, nani con i Fass pronti a far fuoco su qualsiasi cosa si avvicini, negri o selvaggina, poco importa.

I droni, gli stessi che bombardano le popolazioni inermi di Iraq e Afghanistan, continuano a volare sereni e rumorosi lungo la ramina, telecomandati da stesse teste d’uovo, mentre altre non si farebbero nessuno scrupolo a sganciare una bomba su un villaggio indifeso. Questi aggeggi tanto quanto servono a presidiare inutili e anacronistici confini, tanto uccidono, devastano e bombardano interi territori.La faciloneria delle dichiarazioni di Romano mi ha fatto aprire ancora di più gli occhi sulla gente da cui siamo rappresentati. Galletti che alzano la cresta e fanno la voce grossa nei social contro i poveracci di questo mondo, accanendosi su di loro seduti comodi sulle loro belle poltrone. Fieri di vivere in un’isola tranquilla, pacifica, dove la miseria e lo schifo sono cose che è meglio lasciare fuori dalla porta, tronfi per il loro status ma senza gli attributi giusti per trovare le soluzioni necessarie a risolvere i veri problemi del nostro tempo. Capponi, quindi.

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