Gli asilanti, questi sconosciuti

Di

Diverse Team Stacked Hands

di Spillo

Sorriso e spirito comune: sono di certo le cose che mi hanno colpito di più.

Non sono bestie, lazzaroni, brozzoni o criminali. Sono sentimenti, cuore, anima, passioni. Sono vita. E sono umani come pochi ne ho conosciuti. Sono persone con un’umanità eccezionale: un valore che purtroppo stiamo perdendo sempre di più. Sono ingegneri, poliglotti, studenti universitari. Ti chiamano fratello e ti senti parte di una famiglia. Ti stringono la mano e ti portano nelle loro vite. Ti sorridono e ti prendono un pezzetto di cuore.

Il sorriso è sul volto di tutti: ogni ospite del centro d’accoglienza è cordiale, solare. Ti dice “Buongiorno”, ti stringe la mano. Ti chiede il tuo nome, da dove vieni, che cosa fai. Te lo chiede con il sorriso tra un’incertezza linguistica e l’altra. Ci si arrangia con l’inglese. Sono tutti molto gentili, ti trattano subito come un amico di vecchia data. “Mon frère”: lo dicono credendoci davvero. È strano. Bellissimo. Ridono, ti coinvolgono. Sono simpatici, aperti, solari. Ti senti subito parte di qualcosa e non superiore a qualcun altro. Tra una partita a scacchi e una a calcio la competitività non manca e il divertimento neppure. È davvero eccezionale il modo in cui ti fanno partecipe della loro quotidianità.

Si pulisce la cucina, e qui smentiamo chi dice che sono tutti lazzaroni. Lavorano con dedizione, molto più di me, ticinese Doc. Seguono le lezioni per imparare la lingua della regione. Provano a integrarsi, ci si mettono d’impegno. Se loro sono disfattisti, io sono destinato al parassitismo perpetuo.

Di certo le culture sono diverse. Ed è dannatamente bello. Gli abiti sgargianti delle ragazze, i bizzarri tagli di capelli degli uomini, i sorrisi timidi e fuggevoli dei bambini. Sono particolarità da valorizzare, non da demonizzare. L’egemonia e il conformismo sono due grossi errori nella nostra società. Ti garantisco che dopo qualche minuto è subito ferma in te la convinzione che sono solo esseri umani: mangiano come te, ridono come te, giocano come te, lavorano come te. Sono persone, proprio come te. Con le loro emozioni, le loro preoccupazioni e le loro speranze. E ti sorridono, sempre. “Mon frère”: fratello mio. Ti senti davvero parte di una famiglia.

Ho potuto passare solo due giorni in loro compagnia e mentre scrivo queste poche parole sento già una certa tristezza in gola. Probabilmente non li rivedrò più e nemmeno saprò cosa la vita avrà riservato loro, ma mi batterò affinché nessun essere umano sia considerato illegale. Torniamo ad avere la solidarietà al centro dei nostri valori.

Abbiamo molto da imparare gli uni dagli altri. Siamo tutti essere umani. Abbiamo tutti diritto a una vita dignitosa.

Che il sorriso non vi abbandoni mai, amici miei. Che il fuoco della vita continui a bruciare vigoroso in voi.

(Foto: tdoes)

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