Il burqa e il Matterhorn

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20141127mordasini

di Corrado Mordasini

faccinaGASmordasiniAncora alcune brevi considerazioni sulla famosa votazione antiburqa. Le ultime, perché ormai l’argomento è tritio e ritrito e ormai s’è detto tutto. E soprattutto ha detto tutto Lorenzina, con una clamorosa marcia indietro nella quale sembra pure un po’ seccato. Come per dire: “Ho fatto una cazzata. Adesso non rompete più”. Come se la cazzata potesse esser messa via così. Ma poi qual è la cazzata? Aver chiesto adesso un’eccezione per Lugano oppure, a suo tempo, aver fatto approvare dal popolo quest’assurda proibizione del burqa?

Il popolo ha detto No. Benissimo. E ci sta pure: i soliti furbacchioni hanno evocato le orde islamiche, come ai tempi delle Crociate, e noi ci siamo cascati. Per la verità Ticino Turismo lo aveva fatto notare, almeno a Lugano: il mercato emergente dei turisti ricchi e danarosi è quello arabo. Emirati arabi, Arabia Saudita, Quwait, Oman eccetera: sono tutti Paesi di ricchi sfondati. Tanto ricchi quanto bigotti in fatto di religione. Laggiù le donne in niqab non possono nemmeno guidare l’auto, forse perché non riescono a tirare fuori le braccia per prendere il volante. Sono ricchi sfondati e vivono nel deserto. Perciò è ovvio che a loro piaccia la Svizzera: è bella, pulita, fresca e piovosa e piena di belle cose da ricchi.

Ma Quadri, con Gobbi e l’amico Ghiro, ha creato la paura del burqa quando non ce n’erano neanche due in Ticino. Adesso cominciano a essercene di più, ma non sono quelli degli immigrati. Infatti li vedrete soprattutto in via Nassa e al FoxTown a comprare le borse di Gucci, mica nei centri per gli asilanti. Allora adesso sono tutti in imbarazzo, ma soprattutto si cagano addosso. Perché? Perché il punto non è mica multare una signora col niqab o il burqa. Il punto è che…

…te li vedi i polini della Comunale di Lugano che cercano di spiegare in inglese a una comitiva di Sauditi che li multano per via della loro religione?

…cosa pensate che andranno a dire a casa loro queste comitive di Sauditi? “Bel Paese il Ticino. Peccato che sia pieno di stronzi anti-islamici. Hanno multato la mamma e la zia perché indossavano il loro niqab”.

…ci vuole un attimo ad andare altrove. Il Ticino non è il Vallese e a Lugano non c’è il Matterhorn.

…tutti i signori e le signore degli Emirati si sentiranno offesi e diserteranno il Ticino parlandone male. Quelli degli Emirati sono in pochi ma… aspetta, dove sta la Mecca, la città più sacra a centinaia di milioni di musulmani?… ah già: in Arabia Saudita! Ops. Guarda che caso. Immaginate dei poliziotti sauditi che multano degli abitanti del Vaticano…

…tutti i musulmani ricchi si sentiranno in dovere di disertare il Ticino, portando i loro petrodollari a Zermatt o a Lucerna, se proprio vogliono il lago.

In conclusione, un vero disastro per il turismo ticinese.

Insomma, noi saremo lì per coerenza a far rispettare la volontà popolare. Chiederemo alla polizia di Lugano di far rispettare il voto dei Ticinesi e anzi creeremo una pagina in arabo che avviserà i turisti dei Paesi del golfo che Quadri, Gobbi e il Ghiro non li vogliono, così evitiamo l’imbarazzo ai polini. Neh che siamo capaci di farlo?

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