La Passeggiata cede

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20141127giorgio

di Giorgio

faccinaGASgiorgioIl 24 maggio 2012 è stata inaugurata la Passeggiata Bill Arigoni alla presenza del presidente del Consiglio di Stato Marco Borradori, del neosindaco di Magliaso Roberto Citterio, del sindaco di Agno Mauro Frischknecht, di Giovanni Bruschetti, presidente della Commissione regionale dei trasporti, e, in ordine sparso, di Saverio Lurati, Pelin Kandemir Bordoli, Gianrico Corti, Cristina Zanini Barzaghi, Marco Marcozzi, Filippo Contarini, Sergio Savoia, Giancarlo Seitz, degli allievi di Agno e Magliaso e di una imponente folla. Meno di un chilometro di passeggiata, circa 4 milioni di franchi, due anni di lavoro, progettata e costruita dal Cantone con l’apporto di geologi esterni.

5 novembre 2014: una frana si porta via una casa a Bombinasco e uccide una madre con sua figlia. Una calamità naturale. La casa era lì da molti anni.

16 novembre 2014: un cedimento di terreno a Davesco si porta via una casa e uccide due donne. “Dubbi su imprevedibilità e naturalezza dello smottamento”, scrive “la Regione”. L’inchiesta, ha spiegato il geologo, dovrà “verificare quale fosse il ruolo statico del muro ceduto”. Si conferma infatti che a provocare la sciagura è stato il cedimento di un muro costruito per contenere materiale di ripiena. La casa era lì, pare, da una trentina d’anni almeno, e da almeno una decina il muro che ha ceduto.

Novembre 2014: in data non comunicata, un tratto della Passeggiata Bill Arigoni cede. Solo danni materiali, per fortuna. Ma ci si domanda: se ha ceduto dopo due anni e mezzo, chi l’ha progettata e costruita ha proprio seguito le regole dell’arte?

Ma soprattutto ci si domanda: che relazione c’è fra chi ha progettato la Passeggiata e chi è chiamato a valutare che cosa è avvenuto a Davesco? Hai visto mai?

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