L’AI ai ricchi: è la domanda giusta?

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20141129giuseppez

di Giuseppe Z.

faccinaGASgiuseppezÈ di ieri la notizia che la consigliera nazionale dei Verdi liberali Margrit Kessler si indigna per alcuni super-milionari che recepiscono le indennità dell’Assicurazione Invalidità (AI). Ci sono persone povere che non percepiscono l’AI, dice, mentre i milionari non ne han bisogno. Il discorso fila liscio, va pur detto: perché dare soldi ai ricchi, a cui non servono?

Purtroppo con il paraocchi dell’ideologia non si va da nessuna parte, in questo caso. È veramente un esercizio inutile indignarsi per la piccola rendita di alcune, poche persone che prendono l’AI, ma che visto che sono ricche pagano molto, se non moltissimo, come premio assicurativo.

L’AVS/AI è l’unica assicurazione veramente sociale che conosciamo in Svizzera. Tantissimi cittadini pagano meno di quanto riceveranno, e i grandi ricchi sborsano una marea di soldi ricevendo noccioline (per loro). È una sorta di patto sociale, che a mio parere dovrebbe essere esteso al secondo pilastro.

Sparare sulla rendita AI ai ricchi fa probabilmente molto parlare di massimi sistemi, ma è un’enorme nuvola di fumo che impedisce di parlare sul serio dei problemi (di equità ed economici) là dove ci sono davvero. Vorrei proprio sapere dove sta nel programma del partito della signora Kessler la socializzazione del secondo pilastro. E dove sta la richiesta per far sì che la si smetta di far pagare lo stesso premio di cassa malati a ricchi e ai poveri.

Insomma, siamo sicuri che Kessler si stia ponendo la domanda giusta? Io penso proprio di no.

(Foto: ia_64)

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