Le tasse di Lugano le pagheranno gli altri?

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Di

20141114zommerman

di Markus Zommerman

Sono assolutamente certo che, se io adesso vi dicessi “Puttanazza, mi sono arrivate le tasse! Non ho messo via niente e non ho più soldi, dunque chiamerò in Cantone e chiederò uno sconto del 30% per i prossimi anni”, tutti voi mi mandereste ‘affanculo. E avreste ragione. Sarebbe facile per voi rispondermi che dovevo pensarci prima, che dovevo risparmiare e che dovevo sapere che sarebbe arrivata la crisi. Me l’avevate anche detto.

Perché allora Lugano può chiedere uno sconto del 30% sulle tasse che deve pagare (al fondo di perequazione finanziaria intercomunale, che per i Comuni è di fatto una tassa) e io no? Perché, sui 29 milioni che paga ogni anno, chiede di pagarne 10 in meno?

Non è che a Lugano non si sapesse che la tempesta stava arrivando. Nell’aprile 2013, a circa due giorni dalle elezioni comunali, la maggioranza dell’allora Municipio (Nicoletta Mariolini, Giovanna Masoni, Angelo Jelmini ed Erasmo Pelli) aveva proposto di alzare il moltiplicatore al 73%. “La situazione è gravissima”, aveva ammesso l’allora capodicastero alle Finanze. Ma eravamo sotto elezioni e guai ad alzare il moltiplicatore sotto elezioni! PLR e Lega preferirono negare l’evidenza, bocciando l’aumento del moltiplicatore. PLR e Lega vinsero, PS e PPD persero. Questa è la verità. Non fosse che sei mesi dopo PLR e Lega proposero di aumentare il moltiplicatore non di 3 punti, ma di 10. Ma tanto avevano vinto le elezioni… E pensare che, un mese prima del voto e per fini puramente elettorali, l’allora Municipio a maggioranza PLR-Lega pubblicizzava la costruzione del nuovo stadio, il polo congressuale a Campo Marzio e il maxi-progetto del livellamento delle piazze. Più o meno una spesa di 150 milioni di franchi.

La mia domanda è semplice: perché ora le tasse di Lugano le dovrebbero pagare gli altri, cioè quei Comuni che riceveranno meno soldi dal fondo di compensazione?

(Foto: A. Puggioni)

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