Vogliono colpire le famiglie affidatarie

Pubblicità

Di

20141109krumira2

di Krumira

Se Giuseppe avesse ragionato come Paolo Beltraminelli, Gesù bambino non avrebbe avuto una famiglia. Già, perché… cosa fu l’attribuzione di Gesù a Giuseppe e Maria se non un affido?
E quali traversie affrontarono per proteggere il prezioso dono? Fuggire, nascondersi, trovare la fiducia l’uno nell’altra. E poi Gesù bambino non era mica come tutti gli altri: già da piccolo faceva stranezze e ogni tanto tornava a casa con un occhio nero. Anche a quei tempi non si andava tanto per il sottile con gli stranieri: “Nazareno! Tornatene a casa tua!”.

“Affido” è una parola che fa rima con amore per il prossimo, con tempo e con dedizione, con notti in bianco, corse in ospedale per una gamba rotta, lacrime per i momenti di rabbia. In Ticino capita che ci siano famiglie con figli in stato di difficoltà, a volte transitorio, a volte, purtroppo, permanente. È il caso delle famiglie monoparentali con i nonni lontani in cui il genitore responsabile ha un incidente grave. Magari è necessario il collocamento in famiglie di affido SOS per qualche mese, in altre situazioni per alcuni anni o per sempre. Per esempio nei casi di uxoricidio: i bambini restano orfani di madre e hanno il padre in prigione. In queste situazioni le famiglie affidatarie svolgono un compito non facile, mettono a disposizione il proprio tempo, la propria sensibilità, e devono affrontare momenti difficili, con scoppi di pianto improvvisi, difficoltà scolastiche e relazionali. E poi la gelosia dei propri figli, che si vedono sottratto un po’ di affetto e di tempo. Le famiglie affidatarie andrebbero premiate, non punite dal Dipartimento della socialità e sanità.

Non basta andare a Pane Tostato a fare il gioppino per avere il sostegno della popolazione. Bisogna invece dimostrare di avere senso di opportunità e giustizia. E diminuire il riconoscimento economico, già scarso per la verità, al lavoro delle famiglie affidatarie è una vergogna. Io sto con le famiglie affidatarie, io sto con i bambini bisognosi di affetto.

Lei, signor Beltraminelli, da che parte sta? Dalla parte del Padre o da quella di Caino?

(Foto: T. Gladskikh)

Pubblicità

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

SOSTIENI GAS NO,GRAZIE!