“Falò” si spegne nel provincialismo

Pubblicità

Di

20150109crivelli1

di Jonathan Crivelli

faccinaGASshevekMa che fine ha fatto “Falò”, la trasmissione un tempo d’inchiesta della RSI? È un po’ che accusa colpi, ma con l’ultima edizione sul traffico a Lugano è letteralmente sprofondata nel provincialismo più grigio.

Sintesi della sintesi: se in alcune vie del centro c’è caos di auto è tutta colpa del nuovo piano viario (PVP). Poco importa se una montagna di dati scientifici e di testimonianze documenta che

  • in molti altri punti la situazione è migliorata e
  • il numero di auto in circolazione continua ad aumentare in modo enorme e assurdo.

Poco importa se nel 2008, con il suo studio “Lo sviluppo della regione urbana del Luganese nell’era della globalizzazione e della metropolizzazione” (http://www.pal2.ch/pdf/CRTL_AngeloRossi_2008.pdf), Angelo Rossi aveva già descritto gli scenari apocalittici verso cui la città stava correndo con l’eccesso del traffico privato. No, quel che conta sono le lamentele di alcuni commercianti (categoria ascoltando la quale oggi avremmo ancora le auto in via Nassa), dei cittadini confinanti e di qualche politicante di rione.

È questa la tesi sposata dal giornalista che ha fatto il servizio e quella difesa in studio nel dibattito che è seguito. A un titubante Municipale Jelmini quelli di “Falò” hanno contrapposto un imbarazzante (ed è solo un gentile eufemismo) Peter Rossi (liberalucolo paraleghista) e il neo presidente del TCS Carlo Vitalini (un Berlusca in formato ridotto). Di chi potesse invece portare un’altra visione manco l’ombra. Almeno qualcuno dell’ATA, perdìo…

È stato un festival di assurdità che ha riportato il dibattito indietro di 30 anni. Fra tutte, due perle giganti.

  1. Rossi: “Questo piano è stato pensato 30 anni fa. Oggi ci sono più auto e i SUV, bisogna pensare a loro”. Bravo, Rossi! A parte il fatto che ci si dovrebbe chiedere a che minchia serve un SUV in centro a Lugano, se proprio vuoi più spazio per loro espropriamo casa tua, quella dei tuoi vicini e i negozi dei tuoi amichetti commercianti, le radiamo al suolo e ci costruiamo sopra quattro corsie. Vedrai come scorrerà fluido il traffico!
  2. Vitalini: “Il trasporto pubblico in Ticino funziona male, per cui la gente va in auto”. Funziona male? Ma il lobbista delle auto ha mai preso un Tilo o un bus della TPL?

Il top lo ha però di sicuro raggiunto il giornalista stesso quando, a bordo dell’auto truzza di un pendolare, si è fatto spiegare dal ticinesissimo conducente i suoi patimenti nell’affrontare tutti i giorni il tragitto da Stabio al centro della Città, dove parcheggia la vettura tutto il giorno per riprenderla la sera. Ma, Valerio Selle, di che problemi parli con uno così? Sei seduto di fianco al problema! Le sole domanda che dovevi fargli sono: “Ma perché cazzo prendi l’auto quando c’è il treno? Ti abbiamo anche appena fatto la stazione proprio in casa. E tu vieni a immerdarci il centro ogni santo giorno?”.

No, così non va. O ci ridate il “Falò” di un tempo oppure tanto vale sostituirlo con una puntata in più di “Castle”. In alternativa c’è sempre il telecomando.

Pubblicità

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

SOSTIENI GAS NO,GRAZIE!