I 10 punti del manifesto della Lega Lago Est

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di Giorgio

faccinaGASgiorgioL’altra sera a “il Quotidiano” (da 12’20” a 14’59”) è stata presentata la Lega Sud di Luciano Milan Danti, con tanto di intervista ad Attilio Bignasca, preoccupato per la confusione che può crearsi negli elettori, e a Marco Brignoli, segretario della neo-costituita Lega bis e notorio transfuga ro$$o. Ciò che invece inspiegabilmente non viene detto è che il 26 gennaio c’è stata una scissione nella Lega Sud. Inspiegabilmente, perché si sa benissimo che, con i ro$$i che tiranneggiano su a Comano, la speranza anche di un solo cenno non c’è. E lo so benissimo, perché la scissione l’ho provocata io stesso, fondando la Lega Lago Est.

A giorni presenterò con un’apposita conferenza stampa la nuova entità politica, che in aprile concorrerà sia per il Gran Consiglio sia per il Consiglio di Stato con personaggi del calibro di Giorgio Giuddice, Gianna Masini-Bronni, Manuele Bertogli, Angelo Jermoni, Elena Stanghetta e un noto leghista della prima ora, sul nome del quale per ora preferisco mantenere l’embargo. I perché della scissione sono tanti, ma è difficile elencarli tutti nel breve spazio che la redazione del GAS mi ha concesso.

  1. Bisogna riprendere l’idea, anzi il progetto, del muro a sud per contenere l’invasione di padroncini e di frontalieri in genere.
  2. Occorre darsi da fare con maggior brio sui problemi generati dai grandi predatori.
  3. È necessario combattere il sessismo dilagante, perché non è ammissibile che sia rimbeccato chi sostiene che le donne vanno rimandate in cucina a fare la calza.
  4. Il prezzo dei kiwi (frutti) è salito a livelli stratosferici, perciò occorre un intervento dello Stato per calmierarlo.
  5. La centrale elettrica di Dalpe produce rumori che le popolazioni autoctone non possono ormai più sopportare, quindi bisogna smantellarla al più presto senza rimborsi ai loro ben noti proprietari magna magna.
  6. Ma avete visto sì o no in che stato sono le rive del torrente Lembro vicino alla confluenza con il Mara? Una vera vergogna! Bisogna andare a Berna con le forche prima che la Confederazione intervenga?
  7. È arrivato il momento di sostituire Canetta il ro$$o con qualcuno più vicino alla sensibilità della nostra gente ma che non si chiami né Lorenza né Lauro né tantomeno Heinrich.
  8. Bisogna modificare la Costituzione Federale, così da garantire che del Consiglio Federale faccia sempre parte un Luganese doc, patrizio o con famiglia di Svizzeri residente come minimo da quattro generazioni.
  9. Si deve favorire l’accesso al lavoro in Ticino di extracomunitari, negri, aztechi e Sioux, così da poter pagare stipendi bassi e rilanciare la competitività della nostra economia.
  10. Ci sono di mezzo i musulmani, i Verdi, gli ambientalisti (che sono un’altra cosa, non si sa se peggio o no), i ro$$i, i froci, i vegani, chi legge giornali scandalistici e sotto sotto sovversivi (come “la Regione Ticino”, “Popolo e Libertà” e “Charlie Hebdo”) e altre categorie, ma con l’aria che tira si rischia di passare per intolleranti.

La Lega Lago Est si batterà inoltre, scegliendo di volta in volta se con blocchi dell’autostrada o con scioperi della fame, anche contro l’eterno sorriso dei sindaci, le ingerenze dei violinisti negli affari di Stato, gli ebrei, il ciuffo dei municipali, la musica funky, il degrado socio-linguistico di matrice italiana, la matematica insiemistica, l’influenza aviaria, la magrezza delle sindachesse, Comunione e Liberazione e altre cose che i nostri padri non ci hanno tramandato.

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