Io odio tutti

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Di

20150105tannino

di Giaci Tannino

faccinaGAStanninofascista
[fa-scì-sta] agg., s. (pl.m. -sti)
agg. Del fascismo, dei fascisti
1 Chi aderì al fascismo; chi si ispira alla dottrina del fascismo
2 estens. Chi interpreta i rapporti sociali come rapporti di forza e quindi con prepotenza e intolleranza

Così un giorno mi sveglio e mi rendo conto che non sopporto più nessuno.

Non sopporto più la gente. E mi sono chiesto il perché.

Tante volte, finché l’ho capito.

Negli ultimi anni, grazie ai social network, è dilagata una marea di persone anonime, inutili e piene di sé. Delle autoproclamate star, pronte a sparare la propria idea su quale dovrebbe essere la strada maestra, la giusta via politica per la collettività. E tutto questo pur non avendo la minima conoscenza della politica.

Parlano di fantapolitica. Come se fosse un gioco. Mischiano idee di Sinistra con idee di Destra. Bellissimi articoletti, non c’è che dire, che possono benissimo stare sia a Sinistra sia a Destra. Ma sempre di fantapolitica si tratta. Di aria fritta, dunque. Di fuffa. Un gioco e niente più. Non sono nient’altro che degli anonimi che scrivono di politica come se fossero al bar.

E creano una confusione totale. Come se ce ne fosse bisogno, tra l’altro.

Ma poi, alla fine, chissenefrega. Possono fare tutta la fantapolitica che gli pare. È un Paese libero, giusto?

Il problema, però, di queste nuove superstar dei poveri è che si accollano tanti di quei personaggi di ambigua umanità che vomitano bile in quantità industriale, forse o molto probabilmente aiutati da un certo clima di odio che si è ben sviluppato in questo fazzoletto di terra chiamato Ticino.

Senza timore, gli utonti rispondono ai post delle neoautoproclamate superstar del web, augurando la morte a politici, stranieri, frontalieri o chiunque altro non rispecchi la loro idea partitica, la loro nazionalità o la loro religione. Questa gente spara liberamente a raffica sulle minoranze, riempiendosi la bocca non di idee proprie – perché, si sa, per farsi un’idea propria leggendo, conoscendo il diverso, avvicinandosi a culture diverse costa fatica, e tanta – ma con la bocca piena di proclami di neofascistelli locali (che poi guai a chiamarli fascistelli, eh!). No, loro sono patrioti. E il patriottismo non si tocca.

Ma di che cazzo di patriottismo stiamo parlando? Per come lo vedo io, il patriottismo è un altro. Qui si sta trascendendo in nazionalismo becero. E c’è poco da andarne fieri.

E allora mi sale la rabbia a mille a leggere certi commenti. Mi sale ancora di più quando gli autori di quei testi tollerano certe discussioni, tollerano la deriva razzista, l’evidente rabbia reazionaria che negli ultimi anni sta andando oltre il sano dialogo costruttivo. C’è tanta di quella rabbia repressa, di quella cattiveria assurda che mi domando dove si voglia arrivare. Allo scontro fisico? E chi deve o dovrebbe evitare che questi toni sfocino definitivamente in azioni violente? Possibile che non ci si accorga che stiamo perdendo il controllo, che la situazione è già degenerata?

Prova a farti un giretto sui blog o sui social network. Troverai tanto di quell’odio che alla fine ti verrà naturale dire: io odio tutti.

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