La politica del moltiplicatore

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di Corrado Mordasini

faccinaGASmordasiniA Novazzano il sindaco, felice, annuncia l’arrivo di una ditta italiana, la Inpeco SA, attiva in biomedicina e alta tecnologia. Sbaragliando la concorrenza di altri due Comuni, questo paese di frontiera riesce così nel pregevole intento di cuccarsi su un terreno agricolo (ma già edificabile, per carità!) un palazzone brianzolo di tre piani con 200 dipendenti. Il sindaco Sergio Bernasconi, del PPD, ci rassicura: “Sì, ci sarà più traffico, ma non passerà per il paese.” Bene, passerà però per il Mendrisiotto, no? Anche se si occupano di alta tecnologia, quelli della Inpeco mica hanno imparato a volare, no?

Un’altra cosetta: i 200 impieghi, di alto valore aggiunto e molto specializzati, verranno occupati da persone provenienti dal bacino italiano. Ecco, bello. Però non ho capito una cosa, caro sindaco Bernasconi-sono-così-entusiasta-delle-ditte-belle-che-arrivano-nel-mio Comune. Ricapitoliamo: una ditta italiana costruisce a Novazzano un capannone brianzolo per esercitare le sue attività e ha 200 dipendenti, tutti italiani, che, si suppone, insieme ai clienti aumenteranno il traffico nel Mendrisiotto e non creeranno neanche uno straccio di posto per i nostri amati giovani. Dov’è il vantaggio?

Ah! Adesso ricordo. È come per Vitta e la Gucci: il moltiplicatore. Questi della Inpeco pagheranno le tasse a Novazzano, ovviamente, e i bravi abitanti vedranno scendere il moltiplicatore del 10 o del 20%: un bel vantaggio. È la solita politica del pro saccoccia, no? Se poi il tessuto economico del Ticino si sfilaccia e i nostri ragazzi non trovano neanche un buco dove impiegarsi chissenefrega, i sindaci di Sant’Antonino e di Novazzano saranno di sicuro rieletti: vuoi mettere con un moltiplicatore al 65%? Ma chissenefrega del traffico, dell’inquinamento, dei posti di lavoro! L’importante è pagare meno tasse, no?

Una piccola considerazione finale. Novazzano ha 2’500 abitanti e Sant’Antonino pure, quindi 5’000 abitanti a fronte di 400 posti di lavoro per frontalieri, molti dei quali pagati una vergogna. Ci pensate se tutto il Ticino si comportasse come i Municipi di questi due paesi? 346’500 ticinesi a fronte di 30 mila posti di lavoro in cui non è impiegato neanche un Ticinese, e 30 mila veicoli che infognano ancora di più il sistema viario. Questo è il cancro della nostra terra: il pro saccoccia. Finché ogni piccolo Comune ragionerà valutando solo il guadagno immediato e traducendolo in meno tasse, la nostra qualità di vita potrà solo peggiorare. Schiavi dell’egoismo, non siamo capaci di guardare una spanna più in la del nostro orticello e siamo disposti a veder morire il nostro vicino pur di guadagnare un pugno di franchi.

E ricordiamoci di una cosa: il PIL non lo si può mangiare.

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