Qualcuno vuole fregarci… e non viene da lontano

Di

20150121gennari

di Matteo Gennari

Si vuole sempre mandare un segnale agli altri. In particolare alla politica, che non fa nulla. Perciò `Sì all’iniziativa “Contro l’immigrazione di massa”. Basta frontalieri, basta politica e politici che se ne fregano dei Ticinesi. Forse però i Ticinesi non si differenziano di molto: chi fa la spesa all’estero, chi chiama il padroncino, chi assume il frontaliere…

Il mondo è piccolo e le società sono fatte di umani:

“Che ci crediate o no, io ero uno di quelli che Sabina Guzzanti, Dario Fo, Gomez e perfino Beppe Grillo li seguiva con passione. Ho comprato i loro libri e DVD, che conservo ancora e dei quali non mi vergogno affatto. Travaglio l’ho perfino visto dal vivo a teatro. Non so se son cambiati loro oppure io, però di certo qualcosa non funziona più come prima. Forse il problema sta nel fatto che l’unica cosa che ci accomunava era un avversario politico, e su quello – sia chiaro – siamo rimasti della stessa opinione. Il punto però è che io credo nella politica, spesso non credo nei politici ma nella politica sì. Ci credo perché è l’unica arma che abbiamo contro la guerra, contro le discriminazioni, contro l’ingiustizia sociale. La politica è l’unica salvezza possibile e quando sento dire che “è tutta una merda” mi verrebbe da andare in faccia a questa gente e urlargli: “Ma cosa stai dicendo?” Tutto quello che hai, tutto ciò che sai e tutto quello che ti circonda esiste per mezzo della politica! E no, io non voglio un cretino qualsiasi a gestire le relazioni internazionali o l’economia del mio Paese solo perché è “onesto”. E poi chi ve lo dice che i “cittadini” siano onesti? Chi è che evade 150 miliardi di euro all’anno? I politici? Questo Stato l’hanno distrutto le tangenti esattamente quanto i dentisti o i ginecologi che vi fanno scegliere “con fattura o senza”. E, se avete scelto la seconda, a questo disastro avete contribuito un po’ anche voi.”
Ettore Ferrini autore de “Il vernacoliere” e “L’odio”

Attenzione, però: non siano mai un salario minimo, una cassa malati unica, un tetto ai salari dei manager, un’imposizione corretta agli stranieri (solo se super ricchi, ovviamente, perché i pezzenti o i frontalieri cercheremo di strizzarli per bene).

Se fa comodo, i nostri artigiani e commercianti sono tutti ladri e incompetenti approfittatori. Se fa comodo, all’estero sono tutti onesti e competenti. Se non fa comodo, sono tutti maiaramina e ladri.

Forse un giorno capiremo che “l’altro” e la politica siamo noi, i nostri gesti, la nostra coerenza.

Ognuno di noi può un giorno essere l’altro, ognuno di noi è lo stronzo per qualcun altro.

È chiaro che mettersi in discussione è insostenibile a corto termine. Perciò lasciamo fare alla pancia e spegniamo il cervello, perché ovviamente la merda sono i politici e la politica. Soprattutto quella della parte avversa.

(Foto: wonderferret)

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