D+X-?

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Di

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di Fabrizio Sirica

Il mercato del lavoro ticinese non è mai stato fragile come adesso.

Se il dumping salariale (tradotto in parole povere: le paghe continuano a abbassarsi), la sostituzione della manodopera residente con frontalieri e la precarizzazione (lavoro su chiamata, percentuali minuscole, orari flessibili eccetera) del lavoro ci preoccupavano, dopo il crollo dell’euro ci devono spaventare.

La conseguenza di questa situazione difficile si sta scaricando e si scaricherà soprattutto sui lavoratori. I padroni, gli azionisti, i manager potrebbero vedere la propria quota di profitto assottigliarsi. Non sia mai! Loro ci tengono al profitto. Ne hanno una cura quasi morbosa. Così sapete a quale soluzione sono arrivati?

La formula magica D+X- (di più per meno): ti faccio lavorare più ore pagandoti meno. Mi viene proprio spontanea la rima… ma sei scemo? Già faccio fatica ad arrivare alla fine del mese tra cassa malati, benzina per la macchina, affitto fuori di testa, spese extra ogni mese. Dovrei pure lavorare per te gratis?

Ecco la mia proposta è la seguente: queste e altre soluzioni si possono esaminare solo in assemblea con tutti i lavoratori e solo dopo che si è appurato che l’azienda è in bancarotta, conti alla mano. Se la sopravvivenza è garantita, scordatelo.

Sapete cosa sta succedendo? I padroni stanno rubando l’acqua che ci serve per vivere, perché hanno paura che si abbassi il livello di acqua della loro piscina. Noi con quei soldi ci viviamo, loro ci sguazzano.

Possiamo resistere solo se ci uniamo. Per questo, se volete far sentire la vostra voce e solidarizzare con i lavoratori, vi chiedo di scrivere il vostro pensiero e di firmarlo con l’hastag #NOdipiùpermeno e, sempre per rimanere in rima, insieme ce la faremo!

(Foto: P-A.S)

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