Sabotaggio!

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Di

20141119aspasia

di Giorgio

faccinaGASgiorgioVenerdì 8 febbraio dovevo andare a Bellinzona per presentare le liste della Lega Lago Est. Ebbene, non ho potuto! Sono stato sabotato! La Lega Lago Est è stata sabotata! La democrazia è stata sabotata!

Qualcuno – penso di sapere chi –ha tagliato i copertoni di tutte le ruote della mia auto,
impedendomi di viaggiare. E questo sul mezzogiorno, perché quel qualcuno sapeva che sarei andato a Bellinzona nel pomeriggio. Il sabotaggio è in perfetto “stile Camignolo”, come possono capire i Municipali di quell’ex-Comune.

Allora ho tentato di telefonare alla Cancelleria dello Stato, per chiedere un rinvio della data di consegna delle liste. Non ho potuto! Qualcuno aveva tagliato i fili della mia linea telefonica fissa.
Ho provato a chiamare con il cellulare. Non ho potuto! Qualcuno mi aveva scaricato le batterie, in perfetto “stile Fulvio Pelli”, quando voleva avvisare il Consiglio di Stato. Ricordano tutti come fu: il povero signor Pelli fu deriso e indegnamente sbertucciato.

Ora è toccato alla Lega Lugano Est, ma noi non ci lasciamo intimidire! Ricorreremo presso il Consiglio di Stato, e se necessario, al Tram, al Tribunale federale di Losanna e a Strasburgo.

I nostri candidati (e li ricordo qui: Giorgio Giuddice, Gianna Masini-Bronni, Manuele Bertogli, Angelo Jermoni ed Elena Stanghetta*), riunitisi con me in un’Assemblea straordinaria domenica 15 febbraio, si sono dichiarati esterrefatti e disgustati per quanto perpetrato ai nostri danni. Il sospetto, e non è solo un sospetto, è che grumi di asserviti alle forze pluto-demo-giudaico-massoniche vogliano coventrizzare la libera espressione della nostra gente e dei nostri vecchi.

Ma non cederemo: vincere dobbiamo e vinceremo, perché è l’aratro che traccia il solco, ma è la spada che lo difende, e il vomere e la lama sono entrambi di acciaio temprato come la fede dei nostri cuori. Fermeremo sulle sacre sponde ove si spezza l’onda del Ceresio le controrivoluzionarie forze che si nascondono nell’ombra.

La grandezza del Popolo luganese si fonda sul sacrificio quotidiano nel lavoro e nella lotta. Tale sacrificio ricorda a tutto il Ticino i destini improcrastinabili della civiltà luganese, figlia, se non di di Roma, almeno di Via Nassa e di Via Canova.

* Sì, manca il candidato che fu leghista della prima ora. Il coraggio gli è venuto meno dopo un pellegrinaggio nei pressi dello Snack Bar Smeraldo di Molino Nuovo.

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