Via Monte Boglia… o via Spaccanapoli?

Di

20150211giuseppez

di Giuseppe Z.

faccinaGASgiuseppezEcco il nostro campionissimo Nicholas Marioli proporre la sua ultima puttanata elettorale, una fra le innumerevoli che sentiremo fra l’inizio di febbraio e la metà di aprile. Il suo progetto (condiviso dai Colonnelli, ne siamo certi) è la Social-card. L’idea concreta: dare una carta agli anziani in difficoltà (ma che già prendono la complementare), sulla quale lo Stato carica due volte all’anno 100 franchi. L’elemosina, insomma.

Un’elemosina strana, a ben guardarla. Anzitutto torna a fare la famosa distinzione fra anziani con la complementare e quelli senza, già massacrata in votazione popolare con l’idea della “tredicesima AVS”: se la ricorda qualcuno? Chiaramente poi l’effetto-soglia non è considerato nemmeno di striscio. E, non di dettaglio, l’anziano, dovendo usare la tessera per comprare beni di prima necessità, verrebbe esposto al pubblico ludibrio: “Hai visto? Ha la Social-card, poveretto”.

Ma attenzione: se pensate che sia una misura stile gli 80 euro di Renzi, vi sbagliate di brutto. La Social-Card è nientepopodimeno che un’idea del ministro Tremonti, ricchissimo braccio destro di Berlusconi e fedelissimo della Lega di Bossi (quello del Trota e dei diamanti africani, per intenderci). L’aveva proposta per la gente dell’Italia meridionale. Era una sorta di sostegno al potere d’acquisto: lo Stato versa i soldi sulla tessera, così gli anziani bisognosi e le neo-famiglie in difficoltà riescono ad arrivare alla fine del mese. Un progetto fallito per vari motivi. Di sicuro fare la carità invece di pensare a uno Stato sociale efficiente ha influito in modo determinante.

Il buon (?) Marioli nota che la carta costa 2 milioni di franchi. Palle. Perché non pensa ai soldi che spenderebbe l’amministrazione per gestirla. Oltretutto fa il solito ragionamento sempliciotto leghista: sbraito per il debito pubblico, voglio tagliare i soldi allo Stato, poi sotto elezioni spendo à volonté e intanto mica ti dico da dove prendo i soldi. Alé!

La politica non funziona così. Abbiamo un problema con le pensioni? Allora lavoriamo sulle pensioni e sulla ridistribuzione del reddito e garantiamo il potere d’acquisto a chi ha lavorato una vita. Mica è un caso se la Sinistra e i sindacati hanno lanciato un’iniziativa per rafforzare l’AVS.

Alla Lega non sono bastati il progetto lavoro per fare colletta di voti e le raccomandazioni date agli amici Ciellini, così influenti alla bisogna. Ora giocano pure con gli anziani. In campagna elettorale tutto fa brodo.

(Foto: Kasia Bialasiewicz)

Ti potrebbero interessare:

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

SOSTIENI GAS NO,GRAZIE!