Zio Bill!

Pubblicità

Di

20150211mordasini

di Corrado Mordasini

faccinaGASmordasiniOggi ricorre l’anniversario della morte di Bill Arigoni.

A me piaceva dire che bisognava coccolarlo perché era l’ultimo operaio rimasto nella Sinistra, anche se non era vero. Però Bill rappresentava quella forza operaia come pochi.

Bill è morto 5 anni fa, investito da un’auto, una delle tante che formavano il serpentone di lamiera contro il quale aveva lanciato una delle sue battaglie.

Bill, quando lo guardavi, sembrava carta vetrata. Quel cipiglio arcigno, la barba d’altri tempi ti intimidivano. Sembrava di guardare la foto del nonno. E del nonno d’altri tempi aveva quello sguardo ottocentesco: fiero, fisso e pungente. Quando ti guardava avevi come la sensazione di aver fatto qualcosa e cercavi nella tua testa un segreto da confessare.

Bill era il Winkelried della Sinistra. Un guerriero che si preoccupava poco della propria incolumità. Poi, quando aveva un’idea, pigliava l’armatura ammaccata, saliva a cavallo di Ronzinante e si lanciava contro i mulini a vento. Non si arrendeva. Non mollava. Insomma, era un meraviglioso spaccaballe. Un rosso pitbull.

Eppure, nonostante tutto, gli volevano bene anche i Leghisti, riconoscendo forse in lui quella coerenza portata avanti dalla passione.

Bill sapeva incazzarsi all’occorrenza, e quando gli giravano non ne aveva per nessuno.

Bill ascoltava tutti, ma proprio tutti, e più eri disgraziato più lui prendeva a cuore il tuo caso.

Ma Bill, sotto quella scorza ruvida e severa, era un bambino curioso. Nell’intimità era gioioso, allegro, brillante. Adorava Dario Fo e la satira della Guzzanti, ma anche quel teatro milanese degli anni passati, quel teatro da barricata: Gaber, Jannacci, Pozzetto.

Ma Bill soprattutto non capiva quelle beghe della Sinistra che amava, quelle beghe che si perdevano dietro a un sofisma per creare divisioni. Non capiva perché, invece di vedere le cose che ci univano, preferivamo vedere le inezie che ci dividevano.

Questa deve essere l’eredità dello zio Bill: l’amore, la fratellanza, l’unione. Perché quella Sinistra che lui sognava era unita, forte, entusiasta e… dannatamente spaccaballe!

Pubblicità

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

SOSTIENI GAS NO,GRAZIE!