Clap clap… Sergio Savoia

Di

20150325mordasini

di Corrado Mordasini

“Con un voto pressoché incomprensibile, i due partiti storici e la Lega hanno detto ‘no’ al marchio Ticino, che avrebbe tutelato le aziende che assumono prevalentemente lavoratori residenti, che pagano salari dignitosi e che non fanno ricorso a subappalti con i padroncini…”.
Così dice Sergio Savoia, dopo la trombatura della proposta socialista di Henrik Bang di istituire un marchio statale di qualità per le aziende.

Certo, Sergio. Avrebbero dato finalmente dignità alle aziende virtuose, ai datori di lavoro onesti, a quelle persone che sbattono tutti i giorni per garantire a sé stesse e ai propri dipendenti condizioni dignitose. E la Lega, guarda te che storia, ha votato No. Quella bella Lega che si riempie la bocca di proclami pro-popolo come un buzzurro se la riempie di maccheroni. E il sugo cola giù dal mento.

Ti dispiace, Sergio? Ma se la Lega, da quando il Nano non c’è più, si è ormai appiattita sulle posizioni borghesi come un ramarro su un sasso: quelle stesse posizioni che difendono i privilegi di pochi, i farabutti. Le posizioni di quei signorotti con le tasche gonfie di soldi che sotto elezioni di sicuro hanno distribuito in giro. Pensavi che i simpatici Leghisti ti sarebbero stati fedeli? Quei Leghisti che sventolano come banderuole e non sanno dalla sera alla mattina cosa voteranno in Parlamento?

Una bella opportunità è andata persa e io sono incavolato nero. Perché qui, girala e spirlala, non ci sono scuse. I pretesti per affossare questa proposta sono tanto ridicoli quanto falsi. “Non vogliamo far spendere soldi allo Stato”. E come deve spendere i soldi lo Stato se non per aiutare i propri cittadini? I milioni per tappare i buchi delle strade e far lavorare le ditte dell’asfalto però ci sono, vero? Così siamo rimasti lì come babbei a difendere la proposta solo noi Socialisti, i Verdi e quei quattro democentristi.

E Zali ha il coraggio di chiamare “soldatini” i borghesi? E i deputati leghisti cosa sono, allora? Stendiamo poi un velo pietoso, anzi uno spesso drappo pietoso sulle schiere liberal-pipidine: tristi sgherri di un tessuto economico deteriorato e sfruttatore.

E adesso veniteci ancora a dire che la Sinistra la volete sbattere fuori dal Governo, così non rimarrà davvero più nessuno a difendere noi poveracci. Chiedetelo ai Morisoli, ai Cattaneo o agli Jelmini. Chiedetelo ai Bignasca.

Non so a voi, ma a me viene proprio solo schifo.

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