Insegna a una donna, insegni a un villaggio

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di Corrado Mordasini

faccinaGASmordasiniIl Pakistan, terra di piogge nel Nord e di aridità nel Sud con punte fino a 53 gradi, ha la sesta popolazione mondiale: centinaia di milioni di persone. Nasce dalla dolorosa frattura con l’India di Gandhi, che nella sua grandezza riuscì a emanciparsi dagli Inglesi ma non a riunire gli Indiani, che si separarono tra indù e musulmani. Il Pakistan è perciò anche terra di tensioni, sia con l’ingombrante vicino indiano sia con l’Afghanistan dei talebani. Questo significa fame, mancanza di risorse, sovrappopolazione e soprattutto carenza di educazione.
L’arrivo dei talebani ha reso alcune situazioni ancora più difficili. Soprattutto per le donne, già in condizione di inferiorità ed ora in alcune zone anche vessate e intimidite.

E qui entra in gioco l’associazione Living Education, che sarà alla Festa contro la xenofobia al capannone di Pregassona il 21 marzo.

Living Education, fondata nel 2001, mira a dare a ragazze e donne senza mezzi in Pakistan un futuro migliore e più indipendente grazie all’educazione scolastica. Sono parte integrante del progetto la casa per donne maltrattate e l’ufficio per i diritti umani “Dast-eshafqat”, che forniscono assistenza giuridica, medica e psicologica a ragazze e donne toccate dalla violenza domestica e dall’emarginazione, indipendentemente da origine e religione e ceto sociale.

Il progetto scolastico di Living Education comprende l’asilo, le classi elementari e il collegio femminile di Islamabad che attualmente ospita oltre 240 giovani, molte delle quali orfane di uno o di entrambi i genitori. Vivono nella struttura, in un clima di pacifica convivenza, ragazze cristiane e musulmane, e le due comunità religiose sono rappresentate in ugual misura.
Malala, la ragazzina pakistana Premio Nobel per la pace, racconta: “I talebani hanno paura del potere dell’istruzione, hanno paura del potere delle donne. Per questo uccidono, perché hanno paura”.

Perché una donna è più affidabile: restituisce i prestiti, costruisce con poco, se impara può insegnare. Le statistiche dicono che l’unico vero modo per ridurre la sovrappopolazione è istruire ed emancipare le donne. Oggi come una volta , le donne sono il vero pilastro della nostra società e vanno sostenute, anche per la sopravvivenza di Paesi come il Pakistan. Che rischia, entro pochi decenni, di non essere più in grado di far sopravvivere la propria popolazione.

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