ITF

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20150216milanino

di Francesco Milanino

La International Tennis Federation ha deciso di contingentare il numero dei partecipanti elvetici alle gare internazionali, nella misura di un giocatore tra i primi 50 e uno tra i secondi 50 delle graduatorie gestite dalla Associazione. Per il momento il provvedimento non riguarda le donne, considerate meno importanti.

Il motivo della decisione sta nell’orografia del territorio elvetico, non adeguata alla piattezza dei campi da gioco così come essi si sono giustamente imposti nella fulgida tradizione del nobile sport amministrato dalla ITF. Essa reputa dunque che debba essere concesso maggior spazio a rappresentanze di situazioni geografiche più appropriate, come la Germania, l’Olanda, la Francia, la Magna Grecia (considerando i mari, che in Svizzera non ci sono), l’Algeria, la Libia, l’Egitto, il Mali, il Niger, il Ciad e il Sudan, dove peraltro la terra rossa è quasi naturale.

Dovendo scegliere chi ammettere e chi escludere, la ITF ha optato per il tennista il cui cognome incomincia con una W, segno positivo e bene augurale. Un tennista svizzero di nome Roger Federer ha chiesto di essere ammesso nei secondi 50, ma il permesso gli è stato negato perché egli è classificato fra i primi 50 e si farebbe torno ai criteri di merito nel declassarlo. Gli è stato proposto, nei secondi 50, un posto da raccattapalle a 2,50 dollari/ora. Lui ha chiesto se può tenere con sé il telefono Sunrise. La Sunrise ha nel frattempo deciso di rescindere il proprio contratto con lui e di aprirne uno con un tennista serbo non musulmano.

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