Sicurezza: siamo dei polli?

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di Sarah F.

Barricati in casa, i Ticinesi non osano uscire nemmeno per andare a votare Frapolli. Forse perché lui ha esagerato nel tentativo di spaventarli?

Il 5 marzo Gianmaria Frapolli pubblica su Tio un articolo dal titolo “La sicurezza non è una scelta, ma un bisogno”. A leggerlo, parrebbe quasi che i Ticinesi restino sempre in casa per il timore di essere derubati. Insospettita, cerco allora i dati statistici per capire se la criminalità è effettivamente aumentata.

Secondo Frapolli c’è da preoccuparsi perché oggi i ladri derubano le case quando all’interno si trovano i proprietari e ciò metterebbe automaticamente in pericolo le vite di questi ultimi. Però le statistiche pubblicate dalla Polizia del Canton Ticino dicono che i furti e le rapine sono diminuiti. In particolare, il 2014 ha registrato un calo molto sensibile.

Tuttavia, diciamocelo, delle statistiche è meglio non fidarsi troppo. Ancora oggi la lapidazione non è illegale in alcuni Paesi, perciò probabilmente le statistiche sugli omicidi delle donne del luogo non saranno rappresentative. Più preoccupante è constatare piuttosto che aumentano i suicidi: significa che tanto bene con noi stessi non stiamo. Altro che ladro sul pianerottolo!

Tutta questa insistenza sulla sicurezza e sull’insicurezza della popolazione spaventa. Intanto però siamo indifesi di fronte ai licenziamenti, specie se non sviluppiamo una solidarietà di classe, pensiamo solo agli affari nostri e rimaniamo da soli.

Inoltre anche la precarietà distrugge: sempre più numerosi sono i lavori su mandato, perché alle aziende costa meno reclutare solo quando serve, sapendo di trovare qualcuno sempre disponibile. Ma è un sistema binario on/off che ammazzerebbe chiunque. Gli imperatori con il loro pollice verso per condannare i gladiatori non sembravano poi tanto peggio…

Insomma, siamo sottoposti a una pressione continua: ecco dov’è la spada di Damocle. Questo però i populisti non lo dicono, forse perché tanto riflettere su come cucinarsi l’elettorato rimbecillisce.

Ma per fortuna non siamo tutti pol…

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