Io invidio il Leghista

Di

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di Corrado Mordasini

faccinaGASmordasiniTraggo spunto da un post, l’ennesimo post leghista di lamentele, in cui si stigmatizza per l’ennesima volta l’operato di Giovanna Masoni Brenni, che, dopo la vicenda del LAC, sembra diventata il nemico pubblico numero uno di Bignasca e Co. Archiviati Ada Marra e Paolo Bernasconi, Masoni funge da antagonista perfetta.

“Succede che a Lugano non é il sindaco leghista che comanda … Sono ancora i PLRT x mano della sua presuntuosa e boriosa vice…”

Certi Leghisti sono davvero eccezionali. Nel Governo cantonale siedono due Leghisti, in Municipio a Lugano la Lega ha la maggioranza relativa, è il primo partito con tre rappresentanti, tra cui il sindaco… ma non comandano loro! Per l’ennesima volta è colpa degli altri.

Stupisce che stavolta non sia colpa dei Ro$$i, che hanno però solo una rappresentante. Allora i perfidi intrallazzatori diventano i Liberali (che poi, tra l’altro, certe volte è anche vero). Ma per intrallazzare bisognerebbe avere il potere e a Lugano, e quello liberale è fortemente ridimensionato.

Ma l’anima leghista è così: la colpa è degli altri. Di default e a prescindere. Sempre e comunque.

Il Leghista medio ha il disco rigido criptato, per cui se anche avesse la maggioranza assoluta sarebbe sempre colpa degli altri. Se la Lega godesse di un plebiscito bulgaro del 90%, la colpa di quello che non funziona sarebbe sempre e comunque del rimanente 10%.

A dire il vero li ammiro e perfino un po’ li invidio. Perché avere delle certezze idiote così forti ti permette di vivere una vita serena e tranquilla. Tanto tu hai sempre ragione. Così vivono anche quelli dell’ISIS o di Boko Haram: “Poche balle, abbiamo ragione noi, e tutti gli altri sono infedeli da massacrare”. Chi lo fa con le bombe e chi con “il Mattino”.

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