Ai Comunisti piace la maggioranza di Destra?

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20150526giuseppez

di Giuseppe Z.

faccinaGASgiuseppez“Bisogna ascoltare l’opinione della gente. La Stasi lo sapeva fare”. Ebbene sì, è passata la storia sotto i ponti, eppure osare criticare il Partito Comunista da Sinistra, anche ironizzando, è ancora un tabù. E se lo si fa si finisce per prendersi i peggiori insulti.

Nella vita si può non capire: succede. Poi si può fingere di non capire. La Pravda, ovvero sinistra.ch, organo internet del Comitato Centrale del Partito Comunista ticinese, fa finta di non capire. Anzitutto non concepisce che il GAS sia un organo indipendente come probabilmente la Sinistra non ha mai visto in Ticino (e che di sicuro dalle parti del Politbüro del PC si sognano). Quindi fa finta di non capire che varie anime della Sinistra si chiedono se ci siano vie d’uscita a questo pantano politico che viviamo in Canton Ticino e cercano di dirlo in modo trasparente, parlando.

Forse loro non sono abituati a un pensiero del genere, ma ci sono Socialisti che riescono a pensare anche al di là del proprio steccato partitico. E cercano di chiedersi chi candidare per i progressisti per portare a casa dei seggi di fronte a un’avanzata irrefrenabile della Destra, senza candidare anatre zoppe (e quanti mirabili ultra-Ego si vedono in giro in questi giorni candidati per il Consiglio degli Stati!). Ma sembra quasi che questa maggioranza di Destra al PC vada bene, tanto è il livore che sinistra.ch vomita contro il socialismo.

Il PC come sempre si loda e s’imbroda dicendo che loro hanno vinto (viva gli zero virgola!), mentre i Socialisti hanno perso (ed è palese e nessuno qui lo ha mai né messo in dubbio, né relativizzato). Quindi loro, vittoriosi, hanno ottenuto la patente per distribuire verità elettorali a destra e a manca. Grazie, compagni, ma non è con le vostre ricette (gli stalinisti che parlano di post-globalizzazione… è proiezione di sé, è palese) che il socialismo potrà progredire.

Il PS ha un programma partitico e dei programmi elettorali chiari e positivi. Cerca sé stesso in un momento elettoralmente difficile e di conflitto fra l’anima europeista e quella conservatrice. È un partito che discute. È un partito che fa della solidarietà, dell’inclusione, del mutualismo e della produttività dell’economia reale i suoi bastioni. Ma di sicuro non è il primo fautore dello statalismo burocratico e della chiusura, concetti vecchi solo a nominarli.

Il PS non nasconde nulla. E forse è meglio ricordarlo con chiarezza: questo Partito Socialista, agli occhi del PC sempre più vicino alla Destra, che non dovrebbe avere più idee né progetti, ebbene sì, quel partito là… è il partito che è sempre buono da usare come trenino per farsi eleggere nei Consigli comunali di mezzo Cantone.

Se il PS faceva così schifo, i Comunisti potevano anche evitare di mettersi assieme nel 2012 e nel 2013. Erano alleanze programmatiche costruite per una società del futuro, cari compagni? Improvvisamente i PDF del programma nazionale e di quello cantonale non si aprivano? Il server di sinistra.ch era rotto e non potevate controllare se il PS era ancora al governo? O erano semplicemente sante cadreghe, che il PS non rinnega e non ha negato ai comunisti, ma che ora pare facciano così schifo quando si parla di strategia elettorale nazionale? Su, un po’ di coerenza.

Che i Socialisti perdano è un problema per tutti i cittadini del Cantone, ma rimane affare del PS riuscire a risollevare la testa e a trovare nuove letture sociali. È chiaro: non è certo andando a prendere Chantal Mouffe (“Quello che ci vuole è populismo”) che si andrà da qualche parte. Podemos e Syriza sono progetti politici per Paesi disperati: i problemi da noi sono diversi. Che chiedono risposte diverse.

Affermato questo, una parte dei Socialisti avrebbe visto con favore un cartello della Sinistra. Non per dare vento ai suoi, ma per dare vento alla Sinistra tutta. I nomi contano solo in parte, quello che veramente volevamo è mostrare al Cantone una forza sfaccettata, alternativa e capace di raccogliere voti. È chiaro: il rappresentante dei Comunisti non avrebbe avuto tanti voti come gli altri esponenti del blocco di Sinistra su questa ipotetica lista, ma non è giusto sparare a zero sul GAS solo per questo motivo.

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