Ambientalismo a corrente alternata

Di

20150514Scarincidi Jacopo Scarinci

faccinaGASscarinciRocco Cattaneo in campagna elettorale, anche se un po’ tardivamente per sua stessa ammissione, ha lanciato l’idea di una sorta di “Piano Marshall” per rilanciare il Ticino.

Ieri, con un comunicato, ha svelato quella che dovrebbe essere la prima parte del suo progetto di investimenti: far staccare al Cantone un assegno sui 30 milioni di franchi per la realizzazione di un’autostrada per biciclette che andrebbe a collegare Mendrisio a Lugano e che, sempre secondo Cattaneo, toglierebbe dalle strade un bel po’ di macchine facendo riscoprire ai Ticinesi l’ebbrezza di recarsi al lavoro pedalando. Sia chiaro: tutto ciò che è mirato a levare di mezzo delle auto dalle nostre strade deve avere pieno sostegno. Qualche domanda, però, sorge spontanea.

Innanzitutto sarebbe carino se Cattaneo fornisse qualcosa in più di un dato empirico sul perché sia così convinto che chi lavora a Lugano e parte da Mendrisio, Maroggia o Melide (e viceversa) abbia lo sbatti di tirar fuori la bicicletta. Cattaneo ha fisico e passione da ciclista, basa questa sua supposizione sulla sua esperienza personale o ha sondaggi e/o dati statistici?

E soprattutto: se il Presidente del PLRT è così a favore dell’ambiente, cosa buona e giusta ripetiamo, potrebbe spiegarci perché la tassa di collegamento, proposta dal leghista Zali, in Gran Consiglio è stata abbattuta dai suoi deputati? E già che c’è, potrebbe anche spiegarci perché i GLRT son stati così attivi nel raccogliere le firme contro la tassa per finanziare gli ecoincentivi e far respirare un po’ meno schifo ai Ticinesi?

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